Strascichi neurologici dal contagio

Anche il cervello può essere un bersaglio del Covid

Oltre le ben conosciute affezioni polmonari. Si contano nei termini del settanta per cento di coloro che escono dalla fase acuta della malattia da contagio del Covid coloro che accusano problemi del tipo: disturbi di memoria, concentrazione, del sonno e dell’umore.

La ricerca è stata pubblicata su Neurological Science. Lo studio è italiano e vede nelle difficoltà neurologiche e psichiatriche post-Covid dipendere da alterazioni della morfologia cerebrale. Ma anche la necessaria mancanza di interazioni sociali ha determinato la riduzione della materia grigia in particolare su giovani e anziani.

Sono questi casi in cui i disturbi neurologici e psichiatrici iniziano ad aumentare una volta risolta la fase acuta dell’infezione. Fino a sei mesi di distanza il settanta per cento di coloro che sono stati affetti dalla malattia da contagio Covid con manifestazioni del tipo: stanchezza cronica (34%), disturbi di memoria e concentrazione (32%), disturbi del sonno (31%), dolori muscolari (30%) e depressione e ansia (27%). Tuttavia questi problemi si stanno manifestando spesso anche in chi ha avuto una malattia di grado lieve.

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