Tivoli. I “resti” di un passato molto lontano

Sul pianoro dei Colli di Santo Stefano gli studiosi hanno rinvenuto essenzialmente materiale di uso domestico, realizzato con creta locale piena di impurità.

L’ampio pianoro dei Colli di Santo Stefano è stato molto frequentato durante la protostoria, che esperti indicato come la fase più antica di un processo storico. Rammentiamo che la protostoria rappresenta un momento intermedio tra la preistoria e la storia vera e propria. In epoca contemporanea, nell’antica Tibur del 1923, il ricercatore Rellini profondo conoscitore dei Colli riceve da Silla Rosa De Angelis una picca di bronzo triangolare ed una figurina fittile femminile. Nella zona in questione gli studiosi hanno rinvenuto essenzialmente materiale di uso domestico, realizzato con creta locale piena di impurità. Gli oggetti rinvenuti dopo una lunga serie di ricerche e di scavi hanno portato alla luce una lavorazione piuttosto grossolana, che secondo alcuni esperti può riferirsi all’età del bronzo periodo compresa tra il 2300 a.C. e il 950-800 a.C., quando prende il via il processo verso forme economiche e sociali sempre più articolate.
FGI

Condividi l'articolo:
LEGGI ANCHE  GUIDONIA - “Noi”, storia di condivisione tra ragazze all’Imperiale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *