PALOMBARA SABINA – La mamma si addormenta mentre allatta, neonato muore in ospedale

Tragedia al “Pertini” per una 29enne palombarese. Il compagno: “Era stremata, il personale l’ha lasciata sola”

L’ipotesi iniziale è drammatica.

Il neonato potrebbe essere stato soffocato dalla mamma che si è addormentata mentre lo allattava.

E il personale se n’è accorto quando era oramai troppo tardi.

E’ una tragedia senza precedenti quella che ha travolto una 29enne di Palombara Sabina nel reparto di Ginecologia dell’ospedale “Sandro Pertini” di Roma, dove era diventata mamma del suo primo figlio.

A fare piena luce sulla vicenda sarà la Procura di Roma che ha aperto un fascicolo al momento contro ignoti per omicidio colposo in ambito sanitario.

Il magistrato titolare dell’inchiesta, la pm Sabrina Calabretta, dovrà accertare l’eventuale mancato rispetto dei protocolli e verificare quanto emerso dai primi racconti, cioè che Maria (il nome è di fantasia, ndr) sarebbe stata lasciata da sola nonostante la donna, stremata, avesse richiesto al personale sanitario di portare il bimbo al nido per poter riposare.

Secondo quanto emerso finora, mercoledì 4 gennaio Maria era stata ricoverata nel reparto di Ginecologia del “Sandro Pertini”, lo stesso ospedale dove era nata 29 anni fa.

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Per la ragazza di Palombara Sabina, educatrice per l’infanzia, e per il compagno, un 36enne libero professionista abruzzese, la nascita del figlio maschio sarebbe stato il coronamento del loro amore.

Così, dopo 17 ore di travaglio, Maria aveva dato alla luce il piccolo con parto spontaneo.

Ma nella notte tra sabato 7 e domenica 8 gennaio si è consumata la tragedia.

Stando ai primi racconti, Maria avrebbe preso il bimbo in braccio dalla culla nel tardo pomeriggio di sabato 7 gennaio, ma l’allarme è scattato soltanto a notte fonda e a lanciarlo sarebbe stata la compagna di stanza della neo mamma.

Il decesso del bimbo è stato dichiarato all’1,40 della notte e l’indomani mattina l’ospedale ha informato la Procura della tragedia.

Sulla vicenda restano molti dubbi da chiarire, a cominciare dalla causa del decesso del neonato.

Venerdì scorso 20 gennaio il corpo del piccolo è stato sottoposto all’esame autoptico presso l’Istituto di Medicina Legale dell’Università “La Sapienza” di Roma, gli esiti del quale non sono stati ancora trasmessi alla Procura di piazzale Clodio.

La pubblico ministero Sabrina Calabretta dovrà anche verificare le dichiarazioni rese dal compagno di Maria agli organi di informazione.

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La mia compagna – ha detto il 36enne al quotidiano “Il Messaggero” – era stremata. Appena partorito le hanno fatto allattare il bimbo e anche cambiargli il pannolino, ma lei non si reggeva nemmeno in piedi”.

Per questo, sempre secondo il quotidiano “Il Messaggero”, la mamma è stata effettuati agli esami tossicologici per verificare se alla ragazza di Palombara Sabina siano stati anche somministrati farmaci o calmanti che possano averla indotta a una minore vigilanza come effetto collaterale.

Nel frattempo la famiglia ha nominato legale di parte l’avvocato Alessandro Palombi, sindaco di Palombara Sabina e Deputato della Repubblica.

Confidiamo nel buon lavoro della Procura di Roma – commenta il legale – anche se la Giustizia non potrà mai mitigare l’enorme dolore della famiglia.

Il caso della mia assistita deve essere un monito per porre maggiore attenzione sulle responsabilità del personale sanitario rispetto alla figura materna”.

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