TIVOLI – Posto per disabili nell’area sacra, il monsignore contro il sindaco

Il Comune realizza un’area sosta davanti alla chiesa di San Silvetro, don Luigi Casolini: “Violata la legge”

Da don Luigi Casolini di Sersale, Rettore vescovile di San Silvestro e Preside Decano del Capitolo Cattedrale di Tivoli, riceviamo e pubblichiamo:

Don Luigi Casolini di Sersale, Rettore vescovile di San Silvestro e Preside Decano del Capitolo Cattedrale di Tivoli

“In qualità di Rettore Vescovile della Chiesa di San Silvestro in Tivoli, considerate le inevase segnalazioni presentate via PEC inoltrate alle competenti Autorità, di seguito menzionate, nonostante le rassicurazioni verbali e personali ricevute ma ad oggi non concretizzate, ritengo utile ed opportuno segnalare, a codesta redazione, quanto segue, consapevole della attenzione a voi riservata dalle persone perbene e da quanti amano conoscere ciò che accade intorno a loro.

Il nuovo posto auto per disabili concesso dal Comune davanti alla chiesa di San Silvestro

A marzo scorso, in modo unilaterale, il Comando della Polizia Locale di Tivoli ha ritenuto bene inserire, all’interno dell’area sacra della chiesa di San Silvestro in Tivoli, un parcheggio per diversamente abili.

Lo stallo riservato è stato concesso davanti al contatore del gas dello storico luogo di culto

Aldilà delle difficoltà che tale scelta va comprensibilmente a creare in un luogo che, che “Ab immemorabile” è utilizzato per attività di culto la problematica che ne nasce è di altra natura.

Non desidero entrare nel merito che la scelta operata favorisce una sola “Utenza”, lasciando fuori molte altre situazioni analoghe che richiedono altrettanta attenzione.

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Sosta selvaggia davanti alla chiesa di San Vincenzo a Tivoli

Non entro nel merito che alcuni anni fa, in modo ingannevole, la direzione di Villa d’Este, nella persona del suo direttore, chiuse un vasto spazio a disposizione della cittadinanza del centro storico al fine di effettuare presunti lavori che non furono mai neanche iniziati, innescando, così, una pioggia di sanzioni agli esasperati abitanti della zona che si videro estromessi dall’unico spazio adibito parcheggio.

Un’altra immagine di sosta selvaggia nel centro storico di Tivoli

L’accennata chiusura ha, quindi, posto la necessità di trovare altri spazi che sono, di fatto, individuati in luoghi non pertinenti .

Nello specifico, la sosta per il veicolo del diversamente abile è stata posizionata a ridosso del muro perimetrale della chiesa e della canonica, contravvenendo alle disposizioni che prevedono una determinata distanza sancita dalla legge.

Don Luigi Casolini tra i ragazzi disabili di Tivoli durante una cerimonia

Risulta evidente, pertanto, la palese inosservanza della normativa alla quale, “In primis” è tenuta quella Amministrazione che, in altre circostanze, emette sanzioni per situazioni di minore entità.

Particolarmente grave appare poi la collocazione a ridosso di un contatore di gas della chiesa, impedendo, così, lettura dei consumi ma, soprattutto non rendendo possibile un eventuale intervento di urgenza in caso di fuga di gas (come già in anni passati).

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Il sindaco di Tivoli Giuseppe Proietti: monsignor Casolini rivolge l’appello pubblico al primo cittadino

La segnalazione a suo tempo comunicata al Sindaco ed al Comandante della Polizia locale, al Ministero dei beni Culturali e ai Vigili del Fuoco ed alla Polizia Locale ad oggi non ha trovato positivi riscontro e soluzioni.

Dette circostanze sono state rappresentate in ogni modo ma, forse, la giovane esperienza nello specifico settore di chi ha affrontato l’argomento o il disinteresse hanno avuto la meglio.

Si spera solo che, in futuro nulla di grave accada, poiché, la vita delle persone ed il danno ad un Monumento storico/artistico millenario, patrimonio della Città e della Comunità tutta, non vada perduto e ciò, naturalmente senza voler porre l’accento sulla permanente violazione di legge da parte di chi, invece, è tenuto all’osservanza.

Infine, si spera che, in futuro, nulla abbia a succedere per la voluta superficialità di persone inadeguate ma, soprattutto, non si abbia a dire e ad ascoltare … “Non lo sapevo … non avevamo ben compreso la situazione”.

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