TIVOLI – Condannati Bonnie e Clyde, erano l’incubo degli ottici

Due fidanzati italiani facevano razzie nei negozi tra Tivoli e Guidonia

Erano diventati l’incubo degli ottici della zona.

Entravano nei negozi fingendosi normali clienti, ma una volta giunti agli scaffali rompevano le placche antifurto e facevano razzia di occhiali.

Per questo oggi, mercoledì 12 giugno, il Tribunale di Tivoli ha condannato in rito abbreviato Antonio B. e Michela M., due 39enni di Villa Adriana per una serie di furti, anche con effrazione, e rapina impropria.

Il giudice per l’udienza preliminare Sabina Lencioni ha inflitto all’uomo, difeso dall’avvocato Andrea Alessandrini, la pena di 4 anni e 4 mesi di reclusione, contestandogli la recidiva infraquinquennale, mentre la donna, difesa dall’avvocato Pietro Nicotera, è stata condannata alla pena di 2 anni e 2 mesi in quanto incensurata.

I due, all’epoca fidanzati conviventi, erano stati arrestati ad ottobre 2023 su un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari dagli agenti del Commissariato di “Tivoli-Guidonia”.

Durante le indagini i poliziotti ricostruirono le scorribande della coppia specializzata nel furto di occhiali di marca Gucci.

Il primo colpo dei Bonnie e Clyde di Villa Adriana fu messo a segno il 16 maggio 2023 ai danni del negozio di ottica “Depa Vision” presso il Centro commerciale “Tiburtino”, a Guidonia: in quel caso, i due ladri riuscirono a mettere fuori uso la placca antifurto e a rubare un occhiale Gucci del valore di 420 euro.

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Tre giorni dopo – era il 19 maggio 2023 – Antonio B. e Michela M. con la stessa tecnica portarono via un occhiale Gucci da 350 euro dal punto vendita “Depa Vision” di viale Trieste, a Tivoli.

Le scorribande sembrarono essere terminate dopo un tentativo di rapina ai danni di “Tigotà”, negozio di articoli per la casa, prodotti per la bellezza e l’igiene della persona, profumi e make-up di via Lago dei Tartari, al Bivio di Guidonia.
Il 2 agosto 2023 la coppia fu sorpresa dall’addetto alla sicurezza mentre tentava di rubare un phone del valore di 35 euro e 50 centesimi, ma il vigilante fu bloccato per un braccio e minacciato da Antonio B. con la frase “te do fuoco al negozio t’aspetto fuori quando stacchi” e spintonato anche dalla donna.
Determinante per l’individuazione dei due autori fu la comparazione delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza dei negozi derubati, che consentì ai poliziotti di attribuire inequivocabilmente le diverse azioni predatorie ai due fidanzati.

Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Tivoli che ne dispose l’arresto ritenne“gravi, precisi e concordanti” gli indizi a loro carico “e ciò in ragione dei numerosi riscontri che hanno consentito di valorizzarne la portata probatoria intrecciandone le rispettive risultanze”, atteso, peraltro, che “gli indagati hanno agito con destrezza, con estrema rapidità e con spregiudicatezza, anche alla presenza della persona offesa, al fine di realizzare i furti”.

Così la coppia finì agli arresti domiciliari.

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Tuttavia non fu sufficiente per fermarli, tant’è che verso le ore 23 del 24 dicembre 2023 i due fidanzati “festeggiarono” la vigilia di Natale assaltando un negozio gestito da un cittadino bengalese in via di Villa Adriana: con un tagliacarte Antonio B. minacciò il commerciante per farsi consegnare i 30 euro di incasso, ma insieme alla donna furono costretti a fuggire a mani vuote.

A quel punto, il 5 gennaio scorso il Tribunale di Tivoli ha disposto per entrambe la custodia cautelare in carcere.

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