Quando hanno intimato l’alt, il conducente ha cominciato ad agitarsi, destando i sospetti degli investigatori. La conferma è arrivata grazie al fiuto del cane antidroga che all’interno del carico ha stanato qualcosa come 138 chilogrammi di cocaina purissima.
Duro colpo ai narcos nel porto di Civitavecchia.
A metterlo a segno nel corso dei servizi svolti congiuntamente nel mese di novembre sono stati la Polizia di Frontiera Marittima di Civitavecchia, la Guardia di Finanza di Roma – Gruppo Civitavecchia e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – UADM Lazio.
Secondo un comunicato stampa diffuso oggi, venerdì 12 dicembre, dalla Questura di Roma, l’attività, sviluppata nell’ambito dei controlli di sicurezza doganale e antidroga presso lo scalo portuale, è scaturita da una meticolosa analisi del rischio condotta a livello interforze e che ha consentito agli operatori di individuare e fermare un autoarticolato di proprietà di una società slovena appena sbarcato da una motonave proveniente da Barcellona.
Durante i preliminari controlli documentali, l’estremo nervosismo e l’agitazione dal conducente hanno indotto gli operanti ad approfondire il controllo del mezzo mediante un esame radiogeno che ha evidenziato alcune anomalie nel carico.
Gli investigatori hanno quindi sottoposto la merce all’attenzione dell’unità cinofila antidroga in forza al Gruppo GdF di Civitavecchia e proprio grazie al fiuto del cane Jackpot è stato possibile individuare, all’interno di sei voluminosi sacchi industriali contenenti plastica riciclata, 120 panetti di cocaina.
La droga, di elevata purezza, dopo essere stata tagliata e preparata avrebbe potuto generare, venduta al dettaglio nelle piazze di spaccio, profitti illeciti fino a 15 milioni di euro circa.
Il corriere, un bosniaco di 42 anni residente in Slovenia, è stato quindi arrestato in flagranza per il reato di traffico di sostanze stupefacenti aggravato dall’ingente quantitativo e, su disposizione della Procura della Repubblica di Civitavecchia diretta dal Procuratore Capo Alberto Liguori, è stato tradotto presso il locale carcere.
Nel comunicato stampa la Questura di Roma evidenzia come l’operazione rappresenti un ulteriore, concreto esempio di collaborazione interforze, frutto di un’azione coordinata tra Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, a tutela della sicurezza sia dei traffici nei porti italiani che dell’intera collettività.





























