MONTEROTONDO - Referendum Giustizia, il “NO” del magistrato che scoperchiò il “Sistema Guidonia”

Il sostituto procuratore Luigi Pacifici spiega le ragioni del “NO” alla separazione delle carriere

Il “Comitato per il NO al Referendum” di Monterotondo scende in campo in vista del voto del 22 e 23 Marzo prossimi.

Martedì pomeriggio 17 marzo, alle ore 17 è previsto un incontro pubblico coi cittadini presso la Sala Consiliare di Palazzo Orsini per parlare di separazione delle carriere e doppio Csm.

Porterà i saluti istituzionali l’assessore Mauro Alessandri, ex sindaco di Monterotondo.

A sostenere le ragioni del NO alla Riforma della Giustizia proposta dal Governo Meloni sarà il Dottor Luigi Pacifici, sostituto procuratore presso il Tribunale di Tivoli e componente della Giunta Esecutiva Sezionale (GES) dell’Associazione Nazionale Magistrati di Roma, uno dei magistrati noti per la maxi inchiesta per corruzione che tra il 2015 e il 2017 smantellò la cosiddetta “Mafia Bianca” di Guidonia e culminò con l’arresto di 16 persone, tra amministratori pubblici, dirigenti e funzionari comunali, imprenditori.

Intervengono anche l’avvocato Emilio Ricci, vice presidente nazionale dell’ampi, l’avvocata Anna Falcone, giurista e aderente al Comitato “Giusto dire NO”, il professor Giuliano Serges, professore associato di Diritto Costituzionale presso l’Università degli Studi Roma Tre.

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