Nel quartiere l’hanno ribattezzata “la signora dei piccioni”.
Da tempo ha infatti trasformato il balcone di casa in una mensa h24 per volatili fino a raggiungere una situazione insostenibile.
La vicenda emerge dall’ordinanza numero 5 – CLICCA E LEGGI L’ORDINANZA – firmata ieri, mercoledì 11 marzo, dal sindaco di Monterotondo Riccardo Varone e pubblicata all’Albo Pretorio on line oggi, giovedì 12 marzo.
Col provvedimento il primo cittadino ordina alla signora K. D. di provvedere entro 15 giorni a propria cura e spese alla rimozione dell’inconveniente igienico-sanitario e al ripristino dello stato dei luoghi.
Quello che il sindaco definisce “inconveniente” altro non è se non il guano, gli escrementi lasciati dalle decine di piccioni che ogni giorno frequentano il balcone della signora K. D., senza contare il tanfo terribile che invade lo stabile, oltre a tende, finestre e automobili imbrattate dalla “pupù” degli uccelli.
L’ordinanza del sindaco arriva molti mesi dopo la segnalazione dei residenti che hanno richiesto l’intervento del Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene e Sanità Pubblica della Asl Roma 5 e dei Carabinieri Forestali della stazione di Monterotondo.
Il 7 ottobre 2025 gli ispettori della Asl e i militari dell’Arma hanno infatti accertato la situazione emergenziale con la presenza di sporcizia – tra guano e piumaggio – ai piani inferiori a causa del foraggiamento di numerosi piccioni da parte della signora.
Tale situazione è causa di potenziali rischi per la sicurezza, l’igiene per le persone che abitano nello stabile e per la sanità pubblica: di qui l’ordine di bonifica entro 15 giorni.
Nell’ordinanza il sindaco Riccardo Varone avverte la signora K. D. Che, in caso di inottemperanza, il Comune procederà d’ufficio in danno alla proprietaria dell’appartamento e presenterà denuncia nei confronti della donna alla Procura di Tivoli.






























