Continua la crisi politica al Comune di Marcellina.



Mercoledì 11 marzo seduta di consiglio comunale deserta a Marcellina
A quasi due settimane di distanza dalle dimissioni di tre membri della maggioranza, il sindaco Alessandro Lundini mantiene la condizione di mutismo anche dopo il mancato raggiungimento del numero legale in occasione della seduta di consiglio comunale convocata per approvare il Bilancio di Previsione Finanziario 2026 (CLICCA E LEGGI L’ORDINE DEL GIORNO).



Il sindaco di Marcellina Alessandro Lundini
Mercoledì scorso 11 marzo alle ore 18,00 nell’Aula Consiliare “Palmiro Salvatori”, insieme al sindaco Alessandro Lundini di Fratelli d’Italia, erano presenti l’assessore all’Urbanistica Enrico Salvatori (anche lui Fratelli d’Italia), la consigliera comunale Cinzia Cara (pure lei di FdI), ex assessora all’Ambiente, Protezione civile e Personale allontanata dal sindaco a giugno 2024, e il consigliere Antonio Salvatori.
Quattro presenti su un totale di 13, 12 consiglieri più il sindaco.
Assenti la consigliera di maggioranza Simona Lucci, il consigliere di maggioranza Mario Cecchetti (anche lui in FdI), e i consiglieri di opposizione Amerigo Gubinelli (FdI anche lui), Aldo Valeriani (FdI), Pietro Nicotera (Lega), Celeste Andrea Tozzi.


I consiglieri comunali Massimo Stazi, Alessandra Danieli e Simone Paoloni
Mercoledì l’Aula Consiliare “Paolo Salvatori” è stata disertata anche da parte della ex vice sindaca e assessora alla Cultura e alla Pubblica Istruzione Alessandra Danieli, da parte dell’ ex assessore al Bilancio e al Coordinamento Politiche Pnrr Simone Paoloni, entrambi esponenti di Centrosinistra nella coalizione “civica” che vinse le elezioni nel 2021, oltre che dall’ex Presidente del Consiglio comunale Massimo Stazi, anche lui di Centrosinistra, eletto il 28 giugno 2024 a seguito del rimpasto di giunta deciso dal sindaco Lundini (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).
Alessandra Danieli, Simone Paoloni e Massimo Stazi si sono dimessi martedì 3 marzo dagli incarichi di assessori e presidente dell’aula, restando comunque consiglieri comunali “nell’esclusivo interesse della cittadinanza di Marcellina”.
Nella nota di dimissioni i tre attaccano il sindaco Alessandro Lundini, considerato sempre più lontano dal civismo e vicino a Fratelli d’Italia.


Enrico Salvatori, assessore all’Urbanistica e alla Viabilità del Comune di Marcellina
Uno scossone mediatico al primo cittadino è stato lanciato sabato scorso 7 marzo da Enrico Salvatori, Fratelli d’Italia, assessore all’Urbanistica e alla Viabilità del Comune di Marcellina, uscito allo scoperto con una storia sul suo profilo Facebook e con dichiarazioni al quotidiano on line Tiburno.Tv (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).
“In questi anni abbiamo avuto un’amministrazione quasi più cattolica del Papa: il silenzio e la prudenza sono stati spesso usati per preservare l’equilibrio istituzionale”, ha detto Salvatori.


Il sindaco Alessandro Lundini insieme all’assessore Enrico Salvatori
Parole tradotte come un appello al sindaco Alessandro Lundini di uscire dalla condizione abituale di mutismo: “Svegliati, oppure me ne vado anche io come hanno fatto gli altri tre”.





























