MARCELLINA – Dimissioni di gruppo: lasciano il presidente del Consiglio, la vice sindaca e un assessore

Il sindaco accusato di aver snaturato il progetto civico

Il primo a lasciare la barca è stato il Presidente del Consiglio comunale, tempo 24 ore e hanno seguito il suo esempio anche due membri della giunta.

E’ sempre più in crisi profonda l’amministrazione comunale di Marcellina.

 

Il sindaco Alessandro Lundini tra gli assessori Simone Paoloni e Alessandra Danieli

Stamane, martedì 3 marzo, al sindaco Alessandro Lundini sono state presentate le dimissioni irrevocabili da parte della vice sindaca e assessora alla Cultura e alla Pubblica Istruzione Alessandra Danieli e da parte dell’assessore al Bilancio e al Coordinamento Politiche Pnrr Simone Paoloni.

Entrambi annunciano di voler restare consiglieri comunali “nell’esclusivo interesse della cittadinanza di Marcellina”.

Nella nota i due delegati attaccano il sindaco Alessandro Lundini, considerato sempre più lontano dal civismo e vicino a Fratelli d’Italia.

“è ormai evidente a tutti  – scrivono Danieli e Paoloni nelle rispettive note – come l’originario impianto civico della nostra coalizione sia stato profondamente snaturato. 

Il progetto basato sul bene comune è stato messo in ombra d una campagna elettorale permanente, dai silenzi strumentali utilizzati come metodo di gestione, da chi, invece, avrebbe dovuto garantire coesione e promuovere l’unità di gruppo e da logiche di appartenenza partitica. 

Tali dinamiche hanno sostituito purtroppo il dibattito, il confronto democratico e la comunicazione”.

 

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Il dimissionario Presidente del Consiglio comunale Massimo Stazi

Ieri, lunedì 2 marzo, a dimettersi era stato il Presidente del Consiglio comunale Massimo Stazi che era eletto il 28 giugno 2024 a seguito del rimpasto di giunta deciso dal sindaco Lundini (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

In una nota al Segretario comunale, al sindaco e ai consiglieri comunali Stazi ha spiegato che a indurlo a dimettersi è stata anche il sollecito inviato al Prefetto di Roma da parte di Pietro Nicotera, ex sindaco e attuale consigliere comunale di opposizione, per la mancata convocazione richiesta due volte di un consiglio straordinario sulla verifica politica.

 

Il Sindaco di Marcellina Alessandro Lundini

 

“Ciò che contribuisce ulteriormente alla mia scelta di recedere dall’incarico – scrive Massimo Stazi – è la recente mail inviata la Prefetto di Roma da parte di un consigliere comunale, in merito alla presunta mia inadempienza nella convocazione del Consiglio comunale, c he ritengo sia stata formulata in modo strumentale nei confronti del mio ruolo.

Tale comunicazione, pur apparendo focalizzata sulla mia posizione, potrebbe nascondere in realtà ben altre problematiche sottostanti, legate alla tenuta e alla stabilità della coalizione a sostegno del sindaco.

E’ opportuno ricordare, infatti, che le fragilità politiche che oggi emergono non sono nuove: già la mia stessa elezione alla Presidenza del Consiglio fu segnata da evidenti divisioni di intenti, palesate da una votazione scoordinata che già allora lasciava presagire le difficoltà di coesione interna”.

 

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Il consigliere comunale di Marcellina Pietro Nicotera e il ministro e leader della Lega Matteo Salvini

Vale la pena ricordare che in una mozione depositata il 29 dicembre 2025 Pietro Nicotera aveva chiesto la verifica politica.

Nicotera, ex sindaco e attuale consigliere comunale eletto ad ottobre 2021 nella lista civica “ Rinascita Marcellina”, da anni politicamente schierato con la “Lega” di Matteo Salvini, voleva sapere se il sindaco Alessandro Lundini potesse contare o meno sulla maggioranza dei consiglieri fino ad ottobre 2026, data di scadenza del suo secondo mandato (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

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