Ha pensato di scaricarli lungo la strada in pieno giorno.
E per non destare sospetti ha simulato di “armeggiare” intorno alla patta dei pantaloni, come se si fosse fermato per un bisogno fisiologico.
Ma tutta la scena è stata ripresa da una telecamera di videosorveglianza neanche troppo nascosta.



Sopra e sotto, due immagini dell’abbandono illecito di rifiuti in via della Tenuta del Cavaliere
Per questo giovedì 12 marzo i Carabinieri Forestali di Guidonia Montecelio hanno denunciato un 69enne italiano residente nel Comune di Sacrofano per abbandono di rifiuti lungo via della Tenuta del Cavaliere, la strada che collega la via Tiburtina e la via Collatina e costeggia il Centro Agroalimentare Romano di Setteville di Guidonia.
Secondo le prime informazioni raccolte dal quotidiano on line Tiburno.Tv, a incastrare lo “zozzone” sono state le guardie particolari giurate della “Sicuritalia” addette alla vigilanza del Car.
Nel pomeriggio di mercoledì 4 marzo i vigilantes hanno infatti trovato alcuni sacchetti contenenti calcinacci e una pedana in legno a ridosso di una cabina elettrica Acea di alimentazione del Mercato ortofrutticolo sorvegliata da una telecamera del sistema di sicurezza.
Analizzando le immagini, le guardie giurate hanno notato che alle 14,36 dello stesso giorno un furgone Iveco con cassone aperto si era fermato accanto alla cabina elettrica, il conducente era sceso simulando di urinare ma con l’intento di verificare l’eventuale presenza di persone nei dintorni.



Sentendosi sicuro, ha scaricato i sacchetti e si è dileguato, forse convinto che la telecamera fosse posticcia.
Così gli addetti alla sicurezza del Centro Agroalimentare Romano hanno consegnato ai Carabinieri Forestali documentazione fotografica e video.
Convocato nella caserma dell’Arma in viale Roma a Guidonia e messo davanti all’evidenza, il 69enne titolare di una impresa edile non ha potuto negare la contestazione: l’uomo ha confessato di aver effettuato dei lavori edili a Tivoli e di aver deciso di smaltire i calcinacci in strada anziché in discarica.
Al trasgressore è stata applicata anche la sanzione accessoria del ritiro della patente introdotta ad agosto 2025 a seguito della modifica dell’articolo 255 comma 1 del Testo unico sull’Ambiente.
Sarà il Prefetto di Roma a stabilire la durata della sospensione prevista da un minimo di un mese a un massimo di 4 mesi.





























