Stamane, giovedì 19 marzo, un centinaio di studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore Via Roma 298, Ex Liceo Scientifico Ettore Majorana di Guidonia, si sono rifiutati di entrare in classe per denunciare le condizioni strutturali e igieniche dell’istituto, ignorate da troppo tempo dalle istituzioni.






I ragazzi hanno organizzato un sit-in davanti alla scuola supportati da alcuni membri della Rete degli Studenti Medi di Tivoli e Guidonia.



Assenti i rappresentanti d’Istituto, a parere dei quali era preferibile attendere l’esito dell’incontro previsto per oggi pomeriggio tra la dirigenza scolastica e i genitori del Liceo Musicale, frequentato dalla maggioranza degli studenti che oggi hanno scioperato.
Obiettivo dichiarato della protesta è sensibilizzare Città Metropolitana di Roma Capitale proprietaria del plesso e la Asl Roma 5 di Tivoli ad intervenire con una disinfestazione in tutti l’edificio a due piani.
Gli studenti hanno infatti documentato attraverso foto e video la presenza di topi all’interno dei locali della scuola, specialmente nei laboratori musicali, dove hanno reso molti strumenti inutilizzabili, oltre che le infiltrazioni nelle classi.






I ragazzi hanno affisso cartelli e striscioni ai cancelli del Liceo Majorana.
Da “No ai topi” a “Basta ignorare il problema”, passando per “Scuola pulita”, “- parole + azioni” e i più ironici “Abbasso i topi”, “Rivogliamo i gatti” e “Dress Code portate il formaggio”.
Secondo un comunicato stampa della Rete degli Studenti Medi di Tivoli e Guidonia, oltre alla presenza dei roditori, gli studenti denunciano anche condizioni igieniche gravi nei servizi sanitari, spesso fuori uso o inaccessibili.
«I bagni versano in uno stato indecente, mancano porte funzionanti e prodotti per l’igiene di base — denunciano gli studenti nel comunicato stampa —, è inaccettabile dover passare la giornata in un ambiente del genere».
A peggiorare la situazione, sono in corso lavori di manutenzione che, secondo gli studenti, vengono svolti durante l’orario scolastico, con l’uso di martelli pneumatici e attrezzature rumorose che rendono impossibile seguire le lezioni.
La polvere generata dai lavori si diffonde nelle aule e nei corridoi, aggravando ulteriormente le condizioni sanitarie.
Gli studenti sottolineano inoltre l’assenza di spazi fondamentali per la didattica, come il laboratorio e la biblioteca, ormai chiusi da mesi.
«Chiediamo che le istanze degli studenti vengano ascoltate e che le problematiche riportate vengano risolte – conclude Sofia Vennarucci, della Rete degli Studenti – è inaccettabile fare lezione in queste condizioni indegne, che ledono alle fondamenta il diritto allo studio».





























