Dai Segretari Territoriali Roberto Scali di Fp Cgil, Yuri Storti di Cisl Fp, Dante Armati e Giovanni Valentini di Uil Fpl, riceviamo e pubblichiamo:
“Esprimiamo forte rammarico a seguito del mancato accordo relativo al tentativo di conciliazione tra le OO.SS e la struttura Colle Cesarano svoltosi in data 10 Febbraio 2026 presso gli Uffici della Prefettura di Roma.
Condanniamo con assoluta fermezza l’operato della Direzione Generale della struttura la quale, nell’incontro svoltosi in Via IV Novembre, ha ribadito ancora una volontà l’impossibilità a garantire il riconoscimento del Tempo di Vestizione e del Premio di Produttività come previsto dall’Accordo Ponte di riferimento.
Risulta evidente come dalle discussioni intercorse sia emersa l’assoluta mancanza di volontà da parte della struttura Colle Cesarano di riconoscere ai propri dipendenti quanto dovuto, adducendo un lievitamento dei costi sostenuti non dimostrabile, soprattuto in ragione del recente aumento delle rette da parte della Regione Lazio.
Pertanto, ritenendo assolutamente insufficienti e prive di reale fondamento le motivazioni addotte, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl ritengono doveroso e non più procastinabile dichiarare lo Stato di Agitazione di tutti i lavoratori, oltre ad intraprendere ogni iniziativa a tutela degli stessi che culminerà con lo Sciopero Nazionale previsto per 17 Aprile 2026”.





























