TIVOLI – “Fiori di Roccia”, voci al femminile alle Scuderie Estensi

L’evento promosso dalle associazioni “Cuori in Bancarella” e “SocialMentedonna”

Venti donne del territorio riunite in un abbraccio poetico.

Ognuna, come un’onda del mare, porta un libro letto di un’autrice che ha saputo dare voce alla femminilità: passi recitati con passione, cullati dalle note delicate di un pianoforte live.

 

 

E’ stato questo e molto altro “Fiori di roccia – Voci al Femminile”, un evento culturale per il mese della donna tenutosi sabato scorso 21 marzo presso le Scuderie Estensi di Tivoli, trasformate in una sala illuminata da luci soffuse, dove l’aria vibra di emozioni femminili.

Organizzato dall’ODV “Cuori in Bancarella” e dall’APS “SocialMentedonna” nell’ambito del progetto “Mani in Rete”, l’evento ha avuto come filo conduttore la femminilità, quella forza quieta e indomita che parla di resilienza quotidiana, di amori sussurrati, di identità riscoperte.

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Obiettivo: creare una rete intergenerazionale, coinvolgere più spettatori favorendo connessioni tra associazioni, scuole e famiglie, con un occhio alle sfide di inclusione (disabilità, minori, anziani).

Per due ore, il pianoforte suonato dal Maestro Giuseppe Rossi è stato il cuore pulsante del spettacolo e ha fatto da tappeto sonoro alle letture delle venti volontarie, amplificando emozioni con arpeggi delicati o crescendo ispirati, note lente per la malinconia, vivaci per la gioia riscoperta.

Le venti narratrici della femminilità hanno ispirato il pubblico a riscoprire libri che parlano al cuore.

Ogni lettura – 3-4 minuti di passi scelti – è stato un frammento di anima: la resilienza di Oriana Fallaci in “Lettera a un bambino mai nato”, la forza domestica di Agnese Smith, o le radici abruzzesi di Ignazia Mondini.

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Un reading collettivo di poesie condivise, che celebra donne di ogni età – madri, nonne, giovani, volontarie con background in disabilità o welfare – promuovendo dialogo, rete e sensibilizzazione su temi di genere in un contesto accessibile e accogliente.

Un ponte tra generazioni, un rito collettivo di empowerment che intreccia letteratura, musica e comunità, perfettamente in linea con la missione inclusiva di “Mani in Rete”.

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