MARCELLINA – Container trasformato in una casa di 5 stanze: blitz della Polizia Locale

Ordine di demolizione dell’abuso edilizio per una coppia di 30enni italiani

Salone con camino ed angolo cottura, 2 bagni, 2 camere, una adibita a camera da letto e una adibita a ripostiglio. 

E’ l’abitazione realizzata all’interno di tre container marittimi installati su un terreno agricolo nelle campagne di Marcellina da parte di una coppia di trentenni italiani originari della Campania.

A scoprire l’abuso edilizio lo scorso 10 febbraio 2026 sono stati gli agenti della Polizia Locale di Marcellina.

Il caso emerge dall’ordinanza numero 2 firmata lo scorso mercoledì 25 marzo dal Responsabile del Corpo di Polizia Locale Massimo Imperiali.

Con l’atto viene ordinato al 30enne di origini casertane di provvedere a propria cura e spese al ripristino dello stato dei luoghi entro 90 giorni dalla data di notifica dell’ordinanza.

Durante il sopralluogo effettuato il mese scorso nel terreno agricolo di circa 600 metri i vigili urbani hanno accertato che l’abitazione era stata ricavata dall’assemblamento di 3 containers marittimi ciascuno dei quali lungo 12 metri, largo 2,50 e alto 2,40, disposti in maniera sfalsata in modo da creare una “L” con una porta di ingresso, 4 finestre e una porta finestra. 

La struttura è rialzata dal terreno e sorretta da putrelle e travi in ferro, rivestite da blocchi di calcestruzzo vibrocompresso. 

Gli agenti hanno verbalizzato che la coppia ha rifinito l’abitazione nei minimi dettagli: per proteggersi dal freddo e dal caldo, i containers sono infatti rivestiti con pannelli coibentati di polistirolo di 8 centimetri di spessore e coperti con lastre di gesso fibrorinforzate, intonacate sulla parete frontale.

A rendere più accogliente l’ingresso la creazione di un portico protetto per una larghezza di 2,60 metri circa.

All’interno dell’appartamento 5 vani tramezzati con pareti in cartongesso, impianto elettrico con contratto intestato alla 29enne convivente dell’autore dell’autore degli abusi edilizi, ma nessuna utenza di gas e l’approvvigionamento dell’acqua avviene tramite un serbatoio allacciato ad un tubo proveniente dal terreno confinante.

La Polizia Locale ha inoltre verbalizzato la realizzazione abusiva di gradoni, scale, piazzole pavimentate e muretti di notevolissimo impatto, non compatibili con la destinazione agricola dell’area. 

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