TIVOLI – L’Humanitas di Penelope Iannucci vince il Concorso “Specchio 2026”

"Invisibili Legami": la poesia della 12enne alunna del Convitto premiata al Liceo Classico

In uno scenario di vita come quello odierno, quanto mai disconnesso e disancorato dai cardini valoriali ,essenza del mondo romano, il prestigioso Liceo Classico “Publio Elio Adriano” di Tivoli ha invitato tutte le seconde classi delle scuole secondarie di primo grado del territorio a partecipare  alla nona  edizione del concorso premio “Specchio 2026″, sul tema, quest’anno, dei LEGAMI tra gli esseri umani.

 

Penelope Iannucci, alunna del Convitto Nazionale di Tivoli

Il prodotto da presentare sarebbe dovuto consistere in un testo in poesia.

Una rosa di alunni del Convitto Nazionale “Amedeo di Savoia Duca d’Aosta” di Tivoli ha accolto l’invito.

L’entusiasmo è stato da subito percepito dai nostri ragazzi, proiettati da sempre verso la  poesia per recuperare la sostanza delle emozioni più intime, delle esperienze profonde, del bisogno di ascolto; la poesia, unico baluardo di verità in un momento di mistificazioni relazionali.     

La poesia, viatico della lentezza.

Il 27 marzo, nell’ambito della  “Notte Nazionale del Liceo Classico”, tra le tante manifestazioni organizzate per l’occasione, si è tenuta la premiazione dei primi tre classificati del concorso in questione.

 

Penelope Iannucci ha vinto il concorso premio “Specchio 2026″ del Liceo Classico di Tivoli

 

Primo posto: Penelope Iannucci, del Convitto Nazionale di Tivoli.

Invisibili legami la sua poesia, letta ad un pubblico di genitori, insegnanti, rappresentanze varie e di tanti, tanti ragazzi, ricomposti in un silenzio attento per cogliere ogni verso di quel fiume di emozioni.

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In Penelope le parole hanno dato voce a un dolore intimo, a una consapevolezza d’amore che stringe e accoglie placando le sofferenze.

Non un virtuosismo poetico, poche cognizioni di metrica e retorica, ma una grande prova di coraggio a svelarsi, a dire di sé attraverso un’ampia metafora: il mare, la fluttuazione, l’allontanamento delle particelle d’acqua , che però stanno sempre lì,  a farlo grande, il mare, a farlo vivere.

Grazie Penelope, per averci riportato all’humanitas.

Per  averci restituito la lentezza del pensiero che si fa verso.

Grazie Rettrice Professoressa Alessandra Lorini, per aver portato il Convitto a partecipare a questa iniziativa, strettamente vicina ai valori della nostra scuola.

Grazie Preside Professoressa Sandra Vignoli, per queste occasioni di incontro e di scambio, che danno spazio alle profondità troppo spesso soffocate dei nostri giovani.

                                                                               

                                                                  Prof.ssa Claudia Coccanari

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Invisibili legami

Non hanno nome, non fanno rumore

non hanno una voce ma scaldano il cuore;

ci legano come gocce che il vento consuma

e il mare unisce nella sua spuma.

Ero una goccia sola sparsa nel mare,

né un fratello né una sorella da amare

eppure accanto a me si trovava

sempre qualcuno che nel mio sorriso sperava.

Non la stessa età ma uguale amore

non la stessa casa, ma identico calore

stesse risate che brillano al sole

stessi ricordi, stesse parole.

La mia famiglia, un grande mare

ogni onda ha la propria voce da far ascoltare

ma quando il vento soffia più forte,

ci stringiamo come soldati a coorte.

Ci sono anche gocce che non vediamo più

sembrano scomparse nel profondo blu,

ma se ascolti il rumore delle onde

le senti ancora lì che sussurrano parole profonde.

Siamo mare fatto della stessa acqua

ci allontaniamo ma il cuore non si stacca,

anche una goccia persa all’orizzonte

resta di forza la nostra fonte.

É proprio questo l’essere umani:

uniti per sempre da invisibili legami

Alunna: Iannucci Penelope

Convitto Nazionale “Amedeo di Savoia Duca d’Aosta”, Tivoli

Classe IIA, scuola secondaria di primo grado

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