Stamattina, mercoledì mattina 6 maggio, a Tivoli si è svolto il sopralluogo congiunto del Nucleo Carabinieri Forestali di Guidonia Montecelio e della Soprintendenza presso il cantiere dell’antenna 5G autorizzata col silenzio assenso del Comune di Tivoli e installata in un’area agricola e vincolata di via delle Piagge (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).


L’impianto 5G della Società INWIT S.P.A. in via delle Piagge


Hanno partecipato anche il dirigente all’Ambiente del Comune di Tivoli Matteo Neri, rappresentanti della “INWIT Spa”, proprietaria del traliccio alto circa 30 metri, alcuni residenti di via delle Piagge, oltre alla consigliera comunale di opposizione Francesca Chimenti e un esponente di Alleanza Verdi Sinistra.



Nel corso del sopralluogo i militari dell’Arma hanno effettuato i rilievi insieme a Zaccaria Mari, ex funzionario archeologo della Soprintendenza per i Beni culturali e attuale ispettore onorario del Ministero della Cultura oltre che Direttore scientifico del Museo Civico Archeologico “Rodolfo Lanciani” di Montecelio, il suo borgo d’origine.



Pare sia stata rilevata la presenza di una pista d’accesso per i mezzi realizzata attraverso lo sbancamento di un terreno laterale al cantiere.
Al termine del sopralluogo il Nucleo Carabinieri Forestali di Guidonia Montecelio e invierà documentazione e atti alla Procura di Tivoli, alla quale spetterà il compito di valutare il caso.





























