FONTE NUOVA – Frana il giardino incompiuto: area transennata

Di nuovo a rischio il terreno sovrastante il supermercato Conad

Avrebbe dovuto essere un parco giochi realizzato dal privato e concesso gratuitamente al Comune a scomputo degli oneri di urbanizzazione.

In realtà da un ventennio è un fazzoletto di terra abbandonato e inutilizzabile, mai preso in carico dal Comune, periodicamente fonte di pericoli per la pubblica incolumità.

Per questo l’amministrazione comunale di Fonte Nuova ha ordinato il transennamento dell’area sovrastante al supermercato Conad di via Nomentana 333, a Tor Lupara.

Lo stabilisce l’ordinanze numero 1/2026 – CLICCA E LEGGI L’ORDINANZA – firmata ieri, mercoledì primo aprile, dal dirigente all’Urbanistica Salvatore Ventriglia.

Il provvedimento è stato adottato per motivi di sicurezza ed è indirizzato a Maggiorina T., legale rappresentante della “Idealcasa Srl”, la società proprietaria del complesso residenziale e commerciale realizzato col permesso rilasciato dal Comune di Fonte Nuova nel lontano 2004.

Dall’ordinanza emerge che il 26 febbraio scorso è giunta al Comune la segnalazione di imminente pericolo di crollo.

Così il 16 marzo il Comandante della Polizia Locale di Fonte Nuova Francesco Spagnoletti insieme ad alcuni agenti ha effettuato un sopralluogo per accertare la situazione già nota per un precedente fenomeno franoso registrato a gennaio 2022 per il quale la “Idealcasa Srl” era stata intimata di eseguire lavori di messa in sicurezza.

Due settimane fa gli agenti della Polizia Locale hanno accertato che l’intervento di messa in sicurezza eseguito da “Idealcasa Srl” non ha retto alla prova del tempo a causa anche dei numerosi eventi meteorologici di gennaio, febbraio e marzo scorsi, franando di conseguenza a valle della terrazzata che costeggia le abitazioni residenziali.

Come già relazionato dalla Polizia Locale, “Idealcasa” aveva posizionato una maglia di blocchi in cemento armato, a distanza predefinita e regolare uno dall’altro, subito davanti alla struttura di contenimento della terrazzata posta a quota più alta dell’intero complesso edilizio, nel tentativo di contrastare il dilavamento del terreno di fondazione per effetto delle acque piovane e consentirne lo scorrimento più efficace.

Fatto sta che l’intervento effettuato non ha garantito il contenimento del terreno che ha nuovamente generato eventi franosi.

Il dirigente all’Urbanistica Salvatore Ventriglia ha evidenziato che potrebbero verificarsi ulteriori smottamenti causati probabilmente anche da fenomeni piovosi verificatisi nell’ultimo periodo.

Per questo la società proprietaria del giardino incompiuto dovrà entro 30 giorni far eseguire, sotto la guida di un tecnico qualificato e responsabile, un’accurata verifica dello stato delle strutture esistenti nonché realizzare tutti i lavori di assicurazione, consolidamento che il caso richieda a tutela dell’incolumità delle persone e della preservazione delle cose.

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