Lo hanno attirato con una scusa nel parcheggio interrato del Centro commerciale, quindi lo hanno accerchiato, pestato e derubato.
Pensavano che fosse andato tutto liscio, che non sarebbe accaduto nulla, probabilmente convinti che per paura e per vergogna la vittima avrebbe taciuto.
Non è andata così.
A distanza di tre mesi dal fatto, gli agenti del Pool antiviolenza del Commissariato di Tivoli hanno individuato i presunti autori dell’aggressione ai danni di un 15enne italiano avvenuta il 16 gennaio scorso nel parcheggio seminterrato del Centro commerciale “Tiburtino Shopping Center” a Guidonia (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).
Sono ben 11 i ragazzi identificati al termine di un’indagine certosina.
Per nove, di età compresa tra i 14 e i 17 anni, è scattata la denuncia a piede libero per rapina in concorso, lesioni e violenza privata.
Altri due sono tredicenni, quindi non imputabili, ma nei loro confronti è stata trasmessa la segnalazione alla Procura presso il Tribunale per i Minori di Roma.
Il caso fu denunciato alla Polizia lunedì sera 20 gennaio dalla mamma della vittima, una 49enne italiana di Villalba di Guidonia.
Tutto era accaduto verso le ore 19 di venerdì 16 gennaio.
Il 15enne di Villalba di Guidonia aveva trascorso qualche ora nella galleria commerciale del “Tiburtino” insieme ad un amico 14enne.
Secondo la versione fornita dalla mamma ai poliziotti, giunti all’uscita principale per tornare a casa, i due amici si sarebbero imbattuti in una 14enne italiana di origini peruviane, anche lei di Villalba, ex fidanzatina del 15enne, e nel nuovo fidanzato, un ragazzo di età apparente tra i 15 e i 16 anni di origine dell’Est Europa.
La coppia avrebbe invitato i due amici a scendere nel parcheggio interrato per un confronto, il 15enne insieme al 14enne non avrebbero sospettato che si trattava di un’imboscata.
Il ragazzo di Villalba fu aggredito dal nuovo fidanzato della ex spalleggiato da almeno altri 5 o sei coetanei, mentre l’amico 14enne era stato bloccato da altri tre ragazzini del branco.
La mamma aveva raccontato che il figlio 15enne era stato accerchiato, strattonato, scaraventato in terra e colpito con una raffica di calci e pugni diretti al volto e alla nuca, fino a procurargli la fuoriuscita di sangue da un orecchio.
Prima di fuggire via il branco aveva anche derubato il 15enne di un cappellino di marca Gucci, acquistato usato per 60 euro dalla mamma.
Soccorso da un’ambulanza del 118, l’adolescente era stato trasportato in codice verde al pronto soccorso dell’ospedale di Tivoli, dove gli erano state riscontrate contusioni al volto e al torace giudicate guaribili in 14 giorni.
Una volta dimesso, il 15enne ha collaborato con gli investigatori del Pool Antiviolenza del Commissariato di Tivoli, fornendo i nomi di molti componenti del branco: si tratterebbe di ragazzini di età compresa tra i 13 e i 16, 17 anni, sia italiani che di origini marocchine, romene e albanesi, residenti tra Villalba, Villanova e Villa Adriana.
Attraverso le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza del Centro commerciale, il gruppo dei “maranza” presenti al pestaggio è stato individuato.




























