Tivoli: delibera non chiara, si evitino sanzioni ai ritardatari
La commissione consultiva dell’Ordine ha preso in analisi la delibera approvata dal Consiglio comunale lo scorso 20 maggio sull’istituzione e approvazione delle aliquote del tributo per i servizi indivisibili, la Tasi appunto. Una delibera che secondo il parere dell’Ordine sarebbe opportuno “sia da considerarsi totalmente priva di effetto nella parte i cui dispone che la Tasi si applichi anche sugli immobili diversi da quelli qualificabili come abitazione principale non di lusso e relative pertinenze”.
Perplessità sulla corretta applicazione della Tasi che l’Ordine aveva già comunicato al Comune di Tivoli che a sua volta si era adoperato per andare incontro alle esigenze di maggior chiarimento, evidentemente però non a sufficienza.
“Considerate le obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull’ambito di applicazione della Tasi nel Comune di Tivoli – si legge ancora nella nota dell’Ordine -, nel rispetto dell’art. 10 della L. 212/2000, ci auguriamo che il Comune di Tivoli non commini sanzioni e interessi a tutti coloro che, in attesa dei necessari chiarimenti, abbiano eseguito un versamento tardivo”.
Palombara: chiarire gli equivoci per evitare contenziosi e richieste di rimborsi
Perplessità della commissione consultiva dell’Ordine espresse anche per quanto riguarda la delibera sull’approvazione tariffe Tasi passata il 10 settembre in Consiglio comunale.
Tecnicamente gli esperti studiosi di fiscalità locale hanno verificato che “con il punto 1 della delibera parrebbe che l’aliquota Tasi, prevista nell’unica misura del 2,5 per mille, trovi applicazione indistintamente per qualunque immobile di cui all’art. 3 e 4 del relativo Regolamento. Sebbene nelle premesse sia stato opportunamente indicato il limite entro cui opera tale nuovo tributo (art. 1 comma 677 della L. 147/2013), dobbiamo sottolineare come la formulazione della delibera, per la parte relativa alla Tasi, sembrerebbe contrastare con il citato limite di legge”.
“L’equivoco in cui sarebbe agevole incorrere leggendo la delibera – proseguono dall’Ordine rivolgendosi all’amministrazione comunale di Palombara Sabina -, non è solo ipotetico ma reale, tant’è che le stesse software house, nel mettere a disposizione dei professionisti il programma di calcolo del tributo, hanno previsto, per il Comune di Palombara Sabina, l’unica aliquota del 2,5 per mille indistintamente per ogni categoria di immobile”.
L’auspicio dell’Ordine è che il Comune palombarese “anche al fine di evitare il nascere di un annoso contenzioso (con conseguenti ed eventuali successive richieste di rimborso di imposte erroneamente corrisposte) adotti i provvedimenti idonei a rendere pubblico, nonché chiarificatore, il reale tenore della delibera in oggetto”.





























