Per mesi si è dichiarata contraria all’installazione dell’antenna vicina alle abitazioni civili e in aula ha ribadito il suo “no”.
Ma nonostante tutto, il 5 marzo scorso il Consiglio comunale di Moricone ha approvato la realizzazione di una antenna infrastruttura multi-gestore di INWIT Spa nell’ambito del Piano Italia 5 G in un terreno di proprietà comunale di circa 100 metri quadrati ubicato in Strada delle Prata adiacente al depuratore pubblico gestito dalla Società Acqua Pubblica Sabina e all’Ecocentro intercomunale per la raccolta differenziata gestito dalla Società Diodoro Ecologia (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).
Per questo ieri, mercoledì 15 aprile, la Presidente del Consiglio comunale Jessica Amadei ha protocollato in Municipio la comunicazione di adesione al Gruppo Misto, abbandonando il gruppo di maggioranza “Progetto Comune”, in una nota al Segretario generale Francesca Silveri, al sindaco Giovanni Battista Pascazi e ai consiglieri comunali.
“La decisione – spiega Jessica Amadei al quotidiano on line Tiburno.Tv – arriva al termine di un percorso politico segnato da una netta divergenza sul metodo e sul merito rispetto alla gestione dell’infrastruttura 5G prevista sul territorio comunale.
Già a novembre 2025 avevo espresso contrarietà all’installazione di un’antenna multibase in prossimità delle abitazioni civili senza alcun tipo di verifica tecnica, proponendo l’applicazione del Regolamento comunale del 2005 e soluzioni alternative, oltre alla nomina di un tecnico super partes per valutare l’esposizione elettromagnetica.
Ho anche chiesto di comunicarlo ai cittadini.
Tutte queste richieste sono state rigettate”.
“Nel gennaio 2026 – prosegue la Presidente del Consiglio comunale di Moricone –dopo aver appreso che il Piano Italia 5G individuava inizialmente un’area diversa da quella poi indicata dal Comune, ho presentato formale richiesta di accesso agli atti ex art. 43 T.U.E.L. per conoscere le valutazioni tecniche alla base di tale scelta. Valutazioni tecniche che ad oggi non sono agli atti.
A seguito di tale richiesta, il Sindaco ha chiesto la mia esclusione dal gruppo, seguita da una votazione non formale della maggioranza.
Da quel momento, sono stata di fatto estromessa dal coordinamento politico di maggioranza, senza più essere convocata alle riunioni, organizzando incontri senza comunicarlo.
Per aver espresso e mantenuto questa posizione, a tutela dei cittadini, mi sono state fatte pressioni per ritirare la richiesta di accesso agli atti presentata, sono state richieste le mie dimissioni e oltretutto sono stata insultata, presa a male parole dal Sindaco con frasi che per eleganza preferisco non ripetere, tutto ciò alla presenza di circa 20 persone!
Ecco, quando il confronto politico viene sostituito dalle offese e dall’esclusione, viene meno il senso stesso del fare politica insieme!”.
“Nel Consiglio Comunale del 5 marzo 2026 – continua la nota di Jessica Amadei – ho quindi ribadito la mia posizione, lasciandola agli atti, votando contro un’antenna che i cittadini non vogliono vicino alle proprie abitazioni. Tanto che alcuni di loro hanno raccolto circa 150/200 firme proprio contro tale decisione.
Ci tengo a sottolineare che la mia non è una questione di principio, non sono contraria alle antenne tout court, ma credo sia doveroso per un’istituzione fornire tutti gli elementi e studi tecnici necessari affinché i cittadini vengano tutelati da determinate scelte.
Voglio ringraziare comunque i miei colleghi consiglieri per il percorso condiviso fino ad oggi. Sono a disposizione e resto sempre al servizio della comunità, portando avanti con coerenza, onestà e trasparenza il mandato conferitomi dai cittadini.
La politica è necessario che torni ad ascoltare la popolazione, condividendo le scelte e senza mettere i cittadini di fronte al fatto compiuto, come è invece accaduto in questa circostanza”.




























