FIANO ROMANO – Chiede asilo politico, ma la Prefettura lo “snobba”: il Tar ordina di dargli una risposta

L’immigrato inserito nel Cas di Fiano si rivolge ai giudici contro il silenzio dell’Ufficio governativo

Ha presentato più volte richiesta di riconoscimento della protezione internazionale, senza avere mai risposta.

Un silenzio illegittimo quello adottato dalla Prefettura di Roma nei confronti di un richiedente asilo.

Lo stabilisce la sentenza numero 8091 – CLICCA E LEGGI LA SENTENZA – pubblicata il 4 maggio scorso dal Tar del Lazio.

Col provvedimento i giudici amministrativi hanno accolto il ricorso dell’extracomunitario e dichiarato l’illegittimità del silenzio serbato dalla Prefettura di Roma in ordine alla domanda con cui l’uomo ha chiesto l’accesso alle misure di accoglienza.

Dalla sentenza emerge che, a seguito del ricorso, il Tar aveva ordinato al Ministero dell’Interno di riscontrare l’istanza del richiedente asilo con un provvedimento espresso.

Così con una nota del 27 aprile il Ministero ha comunicato che l’extracomunitario è stato inserito del ricorrente presso il Centro d’accoglienza CAS Fiano Romano, una struttura con 150 posti disponibili.

Troppo poco per considerare la vicenda conclusa.

Per questo il Tar ha condannato la Prefettura ad adottare, nel termine di giorni 30, un provvedimento espresso in ordine all’istanza di protezione internazionale.

In caso di perdurante inerzia, sarà nominato Commissario ad acta il responsabile pro tempore del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’interno.

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