Ho vinto perché Subito piscina nuovo sindaco di Marcellina “non voto”, perdono i giovani

sua “marcellinità”.
“Qui ci sono cresciuto, ci ho vissuto, ho mantenuto gli affetti e gli amici di sempre. La cittadinanza ha recepito il mio messaggio a dispetto anche di chi ha osteggiato la mia candidatura sostenendo che non vivo stabilmente a Marcellina e non potevo essree un buon sindaco. La cittadinanza ha capito la mia voglia di novità e innovazione che intendo portare in paese. Innovazione mista a esperienza perché nella mia lista ci sono personaggi di lungo corso amministrativo che mi saranno di notevole aiuto”.
Allora perché dice di di aver sradicato la vecchia politica?
Perché siamo riusciti a far restare fuori da questa competizione persone che fanno politica da trenta, quarant’anni. I miei candidati con precedenti esperienze sono i più giovani tra quelli della vecchia guardia, come Carlo Passacantilli o Vincenzo De Luca, cinquantenni molto utili per il bene della città.
Sono state elezioni con parecchi volti nuovi. Abbraccerà le idee dei giovani o delle new entry in politica? E quali?
Ho sempre visto con molta simpatia la lista Primavera Marcellina formata da tutti giovani con un capolista come Enrico Salvatori. L’ho corteggiato perché lo volevo fortemente nella mia squadra, è un ragazzo che merita, che si dedica alla vita politica, che è riuscito a formare un bel gruppo e avrei desiderato averlo con me perciò continuerò a corteggiarlo. Voglio coinvolgerlo, c’è bisogno di giovani che portino nuove idee in consiglio comunaale.
Tre cose da fare entro i 100 giorni.
La prima è presentare e far approvare il progetto per la piscina comunale che la cittadinanza richiede con forza. La seconda è il ripristino del campo di calcio diMarcellina dove è stata anche sciolta la società sportiva. La terza riguarda il problema dei parcheggi nel centro: vorrei far approvare un progetto che individui delle aree per la sosta per venire incontro alle esigenze dei residenti.
Le caratteristiche di chi entrerà nella squadra di governo. Ha già in mente qualche nome?
Il problema della giunta dovrò affrontarlo insieme agli altri componenti della coalizione e di coloro che verranno eletti specialmente dopo la riforma degli assessori da sei a quattro. Dovrò valutare le singole competenze, perché Marcellina sotto l’aspetto del settore urbanistico e ambientale ha bisogno di interventi notevoli, per ciò le persone che dovranno farne parte richiederò dedizione e competenze.
Si aspetta tecnici, donne? Ha già in mente un equilibrio?
Le quote rosa vanno rispettate, quindi della giunta farà parte ua componente femminile. In lista ci sono 4 donne, tra cui due avvocatesse e una studentessa in Architettura, la più giovane dei 50 candidati come Chiara Mura, ha 22 anni, l’ho voluta fortemente, ha serie intenzioni di dedicarsi a questa attività. La più grande ha 33 anni, Giulia Bottani, una sportiva in contatto con molti giovani. La componente femminile darà il suo apporto.
Cosa s’aspetta dall’opposizione?
Collaborazione. Con le altre liste ho buonissimi rapporti, cercherò di coinvolgerle affinché sottopongano progetti validi da prendere in considerazione.
Lei è un uomo di partito: cosa farà contro l’antipolitica?
Il gruppo è forte e importante. Bisogna ricostruire le sezioni, ridare fiducia alla gente. Il calo dei votanti si è sentito anche a Marcellina dove alle ultime amministrative la percentuale di affluenza fu dell’87,9 per cento mentre oggi si attesta al 70: cercherò di coinvolgere le persone e ricostruire la vita di sezione. La politica poi va fatta fuori dal Comune.

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