Castel Madama – Archeopark: la Regione respinge il progetto ma il Comune vuole proseguire

“Siamo convinti che il progetto dell’Archeopark sia un’opera importante per il nostro paese”. E’ con queste parole che l’assessore all’Urbanistica del comune di Castel Madama, Michele Nonni, ha ribadito l’intenzione dell’amministrazione di proseguire l’iter per la realizzazione del Parco archeologico-didattico, nonostante la Regione Lazio abbia respinto il “Programma integrato di intervento” in località Colle Passero in Variante al Piano regolatore generale vigente.

“La Regione non ha riscontrato nel programma proposto dalla precedente amministrazione-Salinetti interventi di interesse pubblico, sufficienti ad assicurare a Colle Passero un’adeguata riqualificazione urbanistica. Ciò nonostante – spiega Nonni – il Comune e la Società “Archeopark Srl” sono intenzionati a proseguire”.
Infatti, in una lettera trasmessa lo scorso 18 aprile, il direttore regionale ha informato il comune di Castel Madama che dall’esame del progetto, non è possibile ravvisare interventi necessari a soddisfare la mancanza di opere di urbanizzazione all’interno del nucleo abitativo di Colle Passero sorto a suo tempo attraverso attività edilizia spontanea. Inoltre, per la direzione regionale il Programma integrato risulta altresì carente di elementi utili a qualificarlo quale strumento urbanistico finalizzato alla riorganizzazione del territorio, in cui siano presenti una pluralità di funzioni ed in cui sia evidente la valenza dell’interesse pubblico.
“Questa bocciatura regionale pesa molto – ammette l’assessore Nonni – Ora valuteremo quali strumenti urbanistici poter intraprendere per ripensare e riproporre il prima possibile un nuovo progetto che verrà condiviso anche con l’assessorato all’Urbanistica regionale”.  
Poi il duro commento di Federico Pietropaoli, presidente del consiglio comunale di Castel Madama.
“L’ex assessore all’Urbanistica, spacciatosi per grande pianificatore del territorio, ha prodotto un atto privo di fondamento, che la Regione si è vista costretta a respingere. Inizia a sfaldarsi così il progetto urbanistico dell’ex sindaco Salinetti e della sua giunta, dopo il fallimento sull’Archeopark, vediamo cosa succederà con la Variante di Prg che entro il mese di maggio verrà esaminata dal comitato tecnico regionale di controllo”.
“Speriamo che anche qui non vi siano delle sorprese, anche se la carenza del Vas, valutazione ambientale strategica, sembra ormai un dato certo, che impedirà, almeno in questa fase, l’approvazione della Variante stessa fino all’acquisizione indifferibile del Vas. L’Urbanistica è ferma da più di cinque anni, quanto tempo ancora dovremmo aspettare? E’ questa la domanda che si pongono i cittadini di Castel Madama e gli operatori economici. L’ex “sindaco Verde” è riuscito nel suo intento, tenere tutto fermo con gravi ripercussioni per l’economia e il rilancio economico del paese”, conclude Pietropaoli.
Va ricordato, infine, che quel Programma integrato d’intervento per il Parco è stato adottato con la delibera di consiglio del 10 marzo 2011. In seguito in Comune giunsero due osservazioni, di cui una da parte di un gruppo residenti di Colle Passero.

Gino Ferretta

 

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