Castel Madama – Cascini: “Il 2013 all’insegna del recupero crediti e dell’evasione”

“Sono riuscito a far entrare nelle casse comunali, 604 mila euro di arretrati dovuti dall’Enel per lo sfruttamento delle acque comunali. E questo ha significato per il comune di Castel Madama avere a disposizione investimenti per l’illuminazione e la rete idrica”. Mauro Cascini, assessore al bilancio nella giunta di Centrodestra, voluto dal sindaco Domenico Pascucci, malgrado iscritto al Partito Democratico, perchè uomo esperto nella gestione della finanza pubblica. «Assurda quindi l’accusa di Nonni e Grelli nei miei confronti e nei confronti di questa amministrazione di spendere male i soldi pubblici. Afferma Cascini. Piuttosto sarebbe tempo di preoccuparci tutti di avere bilanci solidi e in regola, se vogliamo ancora garantire i servizi essenziali”.
Cascini è stato presidente del consiglio comunale nella precedenta amministrazione di Centrosinistra tuttavia afferma di non aver mai condiviso le scelte amministrative dell’ex assessore al bilancio Grelli.
“Ho accettato l’incarico che mi dato il sindaco Pascucci, ben conscio che il Comune era sull’orlo del dissesto finanziario. E puntualmente mi sono reso conto che ai problemi strettamente legati agli aspetti finanziari, ne esistevano tanti altri dovuti all’inefficienza di una macchina amministrativa, alla quale la precedente giunta in cinque anni non aveva messo mano”.
La piaga dell’evasione fiscale, tanto sbandierata da tutti?
“La sbandierata lotta all’evasione dei tributi locali, più volte affermata come imminente, da parte dell’ex assessore Grelli, non solo non è mai iniziata, ma non sono stati mai approntati gli strumenti per farla. Ma quale lotta all’evasione, se neppure la morosità è mai stata preoccupazione dell’ex giunta. Pertanto abbiamo fin da subito operato in modo da recuperare il recuperabile. Il consigliere Cristiano Parmegiani, con determinazione, ha lavorato per oltre un anno, insieme agli uffici finanziari, per far emergere quanto ci era dovuto da Enel”.
E’ stata anche ritoccata al rialzo l’aliquota Imu.
“Certo. Ma come potevamo non ritoccare l’aliquota per la seconda casa, se i trasferimenti dello Stato ci sono stati ridotti a 800mila euro. E poi abbiamo dovuto fronteggiare spese legali altissime, per cause che hanno visto il Comune perdere. Vogliamo parlare delle esose parcelle pagate ai consulenti legali per “l’affaire Roma Est”, che abbiamo dovuto pagare noi, mai impegnate nei Bilanci dell’amministrazione Salinetti? Insomma avremmo potuto occuparci di sviluppo, ma abbiamo dovuto preoccuparci di arretrare dal baratro”.
Cascini, cosa farete nel 2013?
“Sicuramente una cosa stiamo facendo e svilupperemo quest’anno. Recupero della evasione. Una cosa che profuma di uguaglianza e di rispetto delle regole: far pagare a tutti i tributi in modo tale che tutti si possa pagare meno. Non più cinque anni di arretrato per dire ad un cittadino hai sbagliato o sei moroso. Ma glielo diremo dopo sei mesi. E dovranno pagare anche tutti coloro che fino ad oggi non lo hanno mai fatto”.

Gino Ferretta

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