Amici a 4 zampe: In viaggio con fido

•    Soste: le soste sono sempre necessarie, per permettere al cane di sgranchirsi le gambe e bere. Attenzione però all’asfalto rovente: il cane potrebbe scottarsi le zampe appoggiandole al terreno;

•    Cinture: un cane libero di muoversi nel veicolo è un pericolo per la sicurezza del conducente e per se stesso. In un impeto di felicità e gioco, infatti, potrebbe raggiungere il guidatore e mandarlo fuori strada. Esistono numerose cinture di sicurezza per adagiare i cani sul sedile posteriore, dei mini-guinzagli da collegare al solito aggancio affinché il cane non si possa troppo muovere;

•    Barriere: sia che il cane venga trasportato in baule – purché aperto e comunicante con il resto dell’abitacolo – che sui sedili posteriori, è opportuno montare reti e barriere di sicurezza tra animali, autista e passeggero anteriore;

•    Trasportini: per cani di piccola dimensione, si consiglia il ricorso al trasportino o alla gabbietta, purché l’animale ne sia già abituato. Attenzione, però: la ridotta mobilità è possibile solo per tragitti brevi. Per percorsi lunghi, in assenza di alternative, si facciano delle soste frequenti;

•    Acqua: in estate il cane ha costante bisogno di acqua, ma non è ovviamente possibile prevedere ciotole in automobile, perché il movimento le rovescerebbe. Allo stesso modo – si pensi ai percorsi in autostrada – non sempre ci si può concedere una sosta quando necessario. In commercio esistono però dei comodi dispenser – simili a quelli in uso per i roditori – da agganciare sul retro dei sedili anteriori;

•    Teli: raramente il cane farà i propri bisognini in automobile, ma può sempre capitare che non riesca a contenersi prima della prossima sosta. Da anni sono disponibili dei coprisedili assorbenti in panno-carta, del tutto usa e getta, con cui ricoprire e pulire rapidamente i sedili in caso di incidente.

 

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Attenti al colpo di calore. Può essere letale

Anche quest’anno la direzione generale della Sanità animale e dei Farmaci veterinari del ministero della Salute ha diffuso alcune informazioni utili per tutelare la salute degli amici a quattro zampe contro il pericolo del colpo di calore al quale sono più predisposti   i cuccioli, gli animali anziani, le razze brachicefale (es. bulldog, gatti persiani ecc.), gli animali obesi e quelli affetti da malattie cardiocircolatorie e dell’apparato respiratorio.

Cos’è.  Si tratta di una grave condizione patologica, che si verifica quando gli animali sono esposti a temperature ambientali e umidità relativa elevate, a scarsa ventilazione, a situazioni di stress (spazi angusti o sforzi eccessivi). Il sistema di termoregolazione dell’animale non è più in grado di mantenere la temperatura corporea entro i limiti fisiologici e la temperatura corporea si innalza sino a 41-43°C.
Come evitarlo. Non lasciare cani e gatti   in macchina (non è sufficiente lasciare i finestrini un poco aperti e neanche parcheggiare all’ombra, perché l’abitacolo si riscalda rapidamente; inoltre l’animale con l’iperventilazione emana a sua volta calore); assicurarsi che gli animali abbiano sempre a disposizione acqua fresca soprattutto dopo l’esercizio fisico; evitare di portarli a spasso nelle ore più calde della giornata; portare i cani in spiaggia solo se ci sono condizioni favorevoli (ventilazione, ombra).
Come intervenire.  Se si sospetta che l’animale presenti sintomi riconducibili al colpo di calore: spostarlo rapidamente dal luogo in cui si è verificata l’ipertermia e portarlo in un ambiente fresco e ventilato, raffreddare il corpo con acqua di rubinetto, docce o panni bagnati sopra il collo, la testa, le orecchie, le ascelle e la regione inguinale. Evitare di usare ghiaccio o acqua ghiacciata, non farlo bere a forza, consultate nel più breve tempo possibile un medico veterinario e monitorate la situazione per le successive 24-48 ore.

 

 

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