GUIDONIA - Assuntopoli, l’ex grillino non può fare accesso agli atti

Infornata di politici del M5S e del Pd in Comune, il Tar dà ragione al sindaco Barbet: il consigliere regionale Barillari non ha diritto privilegiato a richiedere informazioni sul concorso di Allumiere. Può farlo come privato cittadino

Era convinto di poter esercitare il proprio ruolo di eletto in Regione Lazio per ottenere informazioni sulle modalità di assunzione di nuovi dipendenti al Comune di Guidonia Montecelio, ma la norma non lo prevede.
Tuttavia Davide Barillari, ex grillino oggi al Gruppo Misto alla Pisana, potrà farlo da privato cittadino.
E’ in sintesi il contenuto della sentenza numero 11925 pubblicata oggi, venerdì 19 novembre, dal Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio.
I giudici hanno respinto il ricorso del consigliere regionale che si era rivolto al Tar per far annullare il rifiuto dell’amministrazione Barbet di provvedere all’istanza di accesso agli atti protocollata lo scorso 30 aprile.
In particolare Barillari, in qualità di Presidente della III Commissione vigilanza sul pluralismo dell’informazione, aveva richiesto gli atti relativi all’assunzione con contratto a tempo determinato di 9 impiegati che avevano partecipato al chiacchieratissimo concorso di Allumiere grazie al quale hanno ottenuto il posto fisso decine di esponenti del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle.
Il 28 aprile l’amministrazione grillina del sindaco Barbet aveva negato la possibilità di accesso agli atti in quanto Barillari non era considerato portatore di un interesse diretto, concreto ed attuale, corrispondente ad una situazione tutelata e collegata alla documentazione richiesta.
Secondo il Tar è erronea la prospettazione di Barillari di voler accedere agli atti del concorso in virtù del proprio mandato elettivo, anche se nelle intenzioni dell’ex grillino ci fosse l’intento di verificare eventuali abusi denunciati dalla stampa.
L’articolo 30 comma 3 dello Statuto della Regione Lazio richiamato nell’istanza fornisce ai consiglieri regionali un diritto particolare sugli atti della stessa Regione ma non su quelli delle altri Amministrazioni.
L’istanza è comunque da ritenersi infondata anche perché Barillari aveva richiamato anche l’articolo 22 della Legge 241/90, norma prevista per tutti i privati cittadini.
In tal senso i giudici hanno respinto il ricorso, non precludendo la possibilità che l’istanza possa essere riproposta secondo la disciplina generale, con ogni conseguenza in ordine all’obbligo dell’Ente di esaminarla e determinarsi

Condividi l'articolo:
LEGGI ANCHE  Fiano Romano - Assegnati 5 milioni di euro dal Ministero dell'Interno per progetti di riqualificazione urbana

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *