A/24 – Caro pedaggi, nuova protesta dei sindaci contro l’aumento del 400%

Sabato 23 aprile presso i caselli autostradali di Castel Madama, Vicovaro-Mandela e Carsoli

Tornano a protestare i sindaci di Lazio e Abruzzo contro il caro pedaggi delle autostrade A24 e A 25, gli aumenti fino al 400%, pesano sulle tasche dei tantissimi pendolari che ogni giorno utilizzano le due arterie autostradali per raggiungere la capitale.

Sabato 23 aprile, presso i caselli autostradali di Castel Madama, Vicovaro-Mandela, Carsoli, Magliano dei Marsi, Avezzano, Celano, Pescina, Cocullo, Sulmona-Pratola Peligna, Colledara-San Gabriele, Tornimparte e Valle del Salto i primi cittadini dei territori interessati si incontreranno per una serie di manifestazioni pacifiche volte a sensibilizzare il governo sulle gravi ricadute che gli aumenti portano nelle aree servite dalle due autostrade.

“Una situazione insostenibile – spiega Luisa Piacentini, delegata Anci Lazio e consigliera del Comune di Marano Equo – i territori subiscono sia direttamente che indirettamente il peso di questi aumenti: da una parte i pendolari sborsano migliaia di euro l’anno, dall’altra queste aree, già devastate dallo spopolamento, perdono altri abitanti che scelgono di cambiare casa pur di non dover pagare pedaggi fuori da ogni logica.

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Possiamo mettere le case a un euro, finanziare lavori di ristrutturazione, incentivare alla vita fuori Roma ma se poi, per viaggiare da e per la capitale, bisogna pagare ogni giorno 15 o 20 euro solo di autostrada, allora diventa impossibile combattere lo spopolamento dei nostri borghi e questo porta ad una crisi economica, storica, culturale e delle tradizioni sempre più profonda.

Anci Lazio sostiene la protesta dei sindaci e appoggia qualsiasi apertura di tavoli da parte del Governo che siano però utili concretamente a risolvere questa situazione; mi fa piacere constatare che questa volta, con noi a protestare, ci saranno anche senatori e deputati, segno che il lavoro di sensibilizzazione che stiamo facendo su questo tema sta dando i suoi frutti”.

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