CASTEL MADAMA - Si strappa il braccialetto elettronico e va al bar: arrestato

Il 30enne italiano si è tolto la cavigliera per comprare le sigarette e sono subito intervenuti i carabinieri: di nuovo ai domiciliari

Avrebbe dovuto starsene buono buono in casa, invece ha pensato di strapparsi il braccialetto elettronico per uscire e andare al bar. Così ieri, martedì 10 maggio, i carabinieri di Castel Madama hanno arrestato per evasione un 30enne pregiudicato italiano sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

Verso le 6 del mattino ai militari è giunto l’alert che il braccialetto non funzionava più, così sono intervenuti presso l’abitazione dell’uomo senza trovarlo. Soltanto un paio d’ore più tardi il 30enne è rincasato, sostenendo di essere uscito per comprare le sigarette: una giustificazione che non gli ha evitato l’arresto convalidato dal Tribunale di Tivoli.

L’uomo è di nuovo agli arresti domiciliari.

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Il 30enne era stato arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti lo scorso 27 gennaio dalla Squadra Mobile di Roma all’esito di un rocambolesco blitz nella sua abitazione a Villalba di Guidonia.

Al momento dell’irruzione, infatti, gli investigatori sentirono il rumore dello sciacquone e intuirono che il pusher si era disfatto della droga.

Così nel giardino della casa smontarono il tombino e recuperarono lo stupefacente nella fogna: un involucro contenente circa 50 grammi di cocaina. In casa la Squadra Mobile rinvenne circa 2 mila euro in contanti, considerati provento dell’attività illecita.

L’uomo fu accusato anche per omessa denuncia di due armi bianche, una balestra e una katana, la spada dei samurai.

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