Bendò l’americano che aveva partecipato all’omicidio del collega, carabiniere condannato

Al carabiniere contestato di aver adottato una misura di rigore non consentita dalla legge

Condannato a due mesi di carcere il carabiniere accusato di aver bendato, in caserma, con un foulard sugli occhi l’americano Gabriel Natale Hjorth dopo che il 26 luglio 2019 era stato fermato insieme all’amico Finnegan Elder Lee per il brutale assassinio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega, avvenuto la notte precedente a Roma, nel quartiere Prati. Lo ha deciso il giudice monocratico di Roma. Il carabiniere dovrà anche risarcire Hjorth di cinquemila euro.

 Hjorth è stato poi condannato dalla Corte d’assise d’appello di Roma a 22 anni di carcere, mentre Elder – l’autore materiale dell’omicidio – a 24 anni. L’ultima parola a giorni in Cassazione.

LEGGI ANCHE  TIVOLI - Ospedale, ampliato il reparto di Medicina generale

Per il bendaggio la procura aveva chiesto tre mesi di carcere. Il pm Maria Sabina Calabretta – lo stesso magistrato che si era occupata dell’omicidio del militare – ha portato a processo il carabiniere contestandogli di aver adottato una misura di rigore non consentita dalla legge.

Condividi l'articolo:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.