TIVOLI - Giovanna Marconi, si presenta la candidata Sindaca del Partito Democratico

"Il Centrosinistra ha sempre dimostrato che le opere si possono realizzare e la città può decollare"

Preparazione, esperienza, professionalità, entusiasmo e una capacità di rappresentare le istanze del territorio con caparbietà, competenza e tenacia.
Così il Partito Democratico presenta Giovanna Marconi, la candidata sindaca alle prossime elezioni comunali di Tivoli dell’8 e 9 giugno.
La 50enne avvocata tiburtina è stata scelta dal Pd e dalla Lista civica “Vince Tivoli” perché considerata il profilo ideale a perseguire il progetto di rinascita della città che possa dare voce alla domanda di partecipazione e di cambiamento e si ponga come obiettivo l’impegno a lavorare per la coesione della Comunità, ampliando le tutele sociali e aumentando le opportunità di lavoro e di investimento.
Pur essendo figlia di due ex amministratori pubblici, la candidatura a Sindaca è un esordio in politica per Giovanna Marconi,
Chi è Giovanna Marconi?
Sono una donna di 50 anni, sposata e madre di una bambina, che vive a Tivoli e qui esercita la professione di avvocata.
Quando mi è stato chiesto di candidarmi alla carica di Sindaca, sono rimasta sorpresa; ho riflettuto attentamente, ma poi ho pensato che un cittadino deve qualcosa alla propria città e ho accettato con entusiasmo e determinazione.
Infatti, pur non avendo un’esperienza diretta nelle istituzioni locali, sono cresciuta in una famiglia da sempre impegnata politicamente; inoltre, i miei genitori hanno ricoperto la carica di assessori nelle precedenti giunte progressiste.
Io, comunque, mi definisco libera e indipendente, ovviamente di idee e animo democratici e progressisti.
 Perché è scesa in campo?
Innanzitutto una precisazione.
Questo termine, spesso abusato, non mi piace e sicuramente non mi si addice: sono una donna molto concreta abituata a pianificare e costruire insieme agli altri in una logica di squadra.
 Quale è il suo progetto per la città di Tivoli? 
 Vede, in questi ultimi dieci anni di amministrazione civica, la città non è riuscita a decollare.
L’amministrazione uscente è mancata soprattutto nella carenza di progettazione complessiva del nostro territorio, sottraendosi, a volte, alla responsabilità di assicurare ai cittadini livelli di servizi accettabili.
Il nostro è un progetto politico di lungo periodo che guarda a un orizzonte temporale focalizzato non solo sull’oggi ma anche sul domani.
Noi vogliamo riprendere un percorso, partito negli anni precedenti alle giunte Gallotti e Proietti, nel quale tante opere si sono realizzate nel nostro territorio; e vogliamo riprenderlo con assoluta innovazione e indipendenza, e, per questo, con Giovanna Marconi.
Il centro sinistra ha dimostrato con i fatti (scuole, parcheggi, impianti sportivi, ponti e molto altro) che le cose si possono realizzare e non solo enunciare, come costume nelle campagne elettorali.
Il mio programma è incentrato in particolare sulle tematiche sociali e sulle politiche per il lavoro e lo sviluppo delle imprese, sulla sanità, sulla ripresa delle periferie, sulla valorizzazione del centro storico e l’implementazione del turismo, su un progetto efficace di viabilità e parcheggio.
La Corte dei Conti ha evidenziato debolezze nel Bilancio comunale, in particolare per i mancati incassi.
Un antico adagio dice “Senza soldi non si canta messa”: come si può amministrare così?
 Si può amministrare innanzitutto studiando e approfondendo temi e normative.
Infatti, solo attraverso l’ottimizzazione delle risorse, per esempio nel campo della gestione dei rifiuti, e attraverso una corretta politica delle entrate l’ente può rimanere in equilibrio economico finanziario.
I finanziamenti non piovono dal cielo, vanno cercati e individuati con determinazione.
Voglio portare un esempio: la società termale risanata e riqualificata 20 anni fa – che dovrebbe essere una risorsa per il nostro territorio – a causa dell’inerzia dell’amministrazione in carica, rischia di costituire una situazione di pericolo per le casse del Comune.
Ecco, questo modo di operare va superato in un’ottica di lavoro di squadra concreto e produttivo.
I cittadini contestano all’amministrazione uscente un eccessivo utilizzo delle Strisce Blu per fare cassa.
Lei cosa farà?
Il corretto utilizzo della fascia blu consente di regolamentare la sosta e, quindi, la rotazione delle vetture nel territorio, in particolare nelle aree più vicine alle attività e ai servizi.
È chiaro che la città di Tivoli, per come è conformata, ha un inadeguato numero di stalli rispetto al flusso delle macchine in arrivo.
Le Giunte di centro-sinistra hanno sviluppato una corretta politica dei nuovi parcheggi – pensiamo ai tre principali di Piazza Matteotti, largo Massimo e Lunganiene Impastato.
Ora, paradossalmente, è stato aumentato il costo della sosta senza ulteriori servizi ai cittadini.
Ecco: noi vogliamo riprendere la programmazione sulla mobilità e sui parcheggi valutando, innanzitutto, la realizzazione di micro parcheggi nelle aree residenziali, anche su iniziativa privata. Non si può risolvere il problema dei parcheggi prevedendo solo il pagamento degli stessi.
Tivoli non ha mai avuto una Sindaca. Questa volta siete tre donne a correre per lo scranno più alto.
Perché i cittadini dovrebbero votare proprio lei?
Lo scenario di tre donne candidate alla carica di sindaco era inimmaginabile fino a qualche anno fa ed è figlio dei tempi e delle battaglie che negli anni sono state condotte e che tuttora si conducono per arrivare ad una parificazione dei ruoli che, tuttavia, nelle funzioni dirigenziali ancora non è stata raggiunta.
È un passo importante, anche se non  decisivo.
Io, pensando alla mia specificità, chiedo il voto alle cittadine e ai cittadini per tre motivi principali:
1. il programma serio e di ampio respiro che proponiamo;
2. la coerenza che, a differenza di altri, contraddistingue me e i candidati consiglieri che mi sostengono;
3. la nostra storia che è quella delle uniche amministrazioni comunali che hanno migliorato davvero la qualità della vita dei cittadini.
A chi le dice “chi te lo ha fatto fare?”, lei come risponde?
Le dinamiche della vita portano a scenari non sempre prevedibili: bisogna farsi trovare pronti ad affrontarli nel migliore dei modi, con umiltà e voglia di crescere insieme agli altri.
*Pubblicità elettorale a pagamento, a carico del committente
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