GUIDONIA - Alcol, cocaina e maltrattamenti: marito violento condannato

Il 50enne italiano avrebbe anche scaraventato la moglie per le scale

Anni di offese, ingiurie e aggressioni verbali e fisiche. Un copione proseguito anche dopo la separazione.

Per questo martedì 10 dicembre il Tribunale di Tivoli ha condannato in primo grado per maltrattamenti in famiglia a tre anni di reclusione un 50enne italiano residente a Guidonia Montecelio.

Il Collegio presieduto da Rosamaria Mesiti – a latere i giudici Teresa Garcea ed Eugenio Gagliano – ha condiviso la tesi della Procura di Tivoli, che aveva richiesto una pena di tre anni e 9 mesi, condannando l’imputato alla pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni.

Il 50enne è stato riconosciuto responsabile delle accuse mosse dalla ex moglie, una coetanea italiana costituitasi parte civile nel processo.

Secondo la ricostruzione dei magistrati, i maltrattamenti sarebbero stati commessi tra Colleverde di Guidonia e Fonte Nuova in un periodo compreso dal 2013 al 2021, quando la donna presentò denuncia.

LEGGI ANCHE  PALESTRINA - Flusso idrico sospeso 23 ore per lavori Pnrr

Stando alla sua versione, in più di un’occasione, dopo aver assunto alcol e cocaina, l’uomo avrebbe avuto un atteggiamento vessatorio e maltrattante nei confronti della moglie e della loro figlia minorenne.

In aula la donna ha confermato di essere stata in un caso afferrata per i capelli mentre dormiva, in un altro presa per il collo e scaraventata lungo le scale.

Stesso trattamento lo avrebbe ricevuto anche dopo la fine della relazione.

In particolare, la coppia si sarebbe incontrata per caso in un bar del quartiere e l’uomo l’avrebbe afferrata per il collo, apostrofata con epiteti ed offese, intimandole di non intrattenere una nuova relazione nella zona in cui vivevano.

Il Tribunale ha inoltre condannato il 50enne al pagamento delle spese processuali, al risarcimento dei danni alla ex moglie in separata sede di giudizio, al pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva di 5 mila euro, oltre che al pagamento delle spese di costituzione di parte civile della ex per importo pari a 3.309 euro.

LEGGI ANCHE  GUIDONIA - “Educazione = Cambia‑Menti”: il convegno su inclusione e autonomia delle persone con disabilità

L’uomo era infine accusato di maltrattamenti ai danni della madre e del fratello nel periodo compreso tra gennaio 2021 e gennaio 2023.

Secondo la Procura, in più di un’occasione, sempre dopo aver assunto alcol e cocaina, avrebbe insultato e aggredito la mamma riservando al fratello insulti e minacce con un coltello da cucina.

Accuse cadute nel corso del processo, per le quali il 50enne è stato assolto dal Tribunale perché il fatto non sussiste.

Condividi l'articolo:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.