Si è svolto ieri mattina, sabato 9 maggio, il convegno “Educazione = Cambia‑Menti”: un appuntamento dedicato al tema dell’inclusione, dei servizi scolastici di qualità e della costruzione di percorsi di vita orientati alla piena autonomia delle persone con disabilità.



L’iniziativa, promossa dal “Consorzio Blu” in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Guidonia Montecelio e realizzata con il patrocinio del Consiglio Regionale del Lazio, si è svolta nella Sala Convegni dell’Hotel Imperatore Adriano a Villanova, riunendo rappresentanti istituzionali, professionisti del settore educativo e socio‑assistenziale, educatori e realtà territoriali impegnate quotidianamente nella tutela dei diritti e nel sostegno alle famiglie.
Nel corso dei lavori moderati dall’avvocato Aldo Cerroni, dirigente comunale ai Servizi Sociali, sono stati approfonditi approcci innovativi, metodologie aggiornate e strumenti operativi che qualificano l’intervento educativo e rafforzano la rete dei servizi.
Il convegno è stato aperto da Cristina Rossi, assessora comunale Politiche Sociali, Sport e Pari Opportunità, e dalla senatrice Anna Maria Parente, promotrice e relatrice della Legge 112/2016 nota come “Dopo di noi”, che ha fatto una panoramica generale sulle politiche nazionali a sostegno della disabilità e sul Progetto di vita durante e dopo di noi.
“Educare è, prima di tutto, un atto trasformativo – ha esordito l’assessora Rossi – Educare cambia le menti.
Educare all’interno di una comunità educante significa riaffermare che l’inclusione autentica non è un atto formale né un’etichetta da apporre, ma un processo che coinvolge – insieme – scuola, famiglia, servizi, professionisti e istituzioni, in un lavoro di rete in cui ciascuno è nodo essenziale e nessuno è sostituibile“.
A seguire sul tema “Diagnosi e Progetti abilitativi nei percorsi di vita” è intervenuta la Neuropsichiatra infantile Licia Ponticello, Direttore facente funzioni della UOC Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’adolescenza della Asl Roma 5.
Serena Simboli, assistente sociale del Comune di Guidonia Montecelio e referente dell’Area Disabilità, è intervenuta sul Progetto di Vita come strumento di partecipazione attiva nel contesto dei servizi sociali e scolastici comunali, evidenziando l’integrazione tra scuola, ASL, famiglia e servizio sociale.
Nel corso dell’intervento la Dottoressa Simboli ha sottolineato il ruolo della famiglia come soggetto attivo del percorso, e non semplice destinataria di interventi, e quello dell’assistente sociale comunale che assume una funzione di regia e mediazione tra i diversi attori del sistema.
Sono inoltre intervenuti: Noemi Di Carlo, pedagogista e docente di sostegno del V Municipio di Roma, su “Essere educatori oggi: tra teoria e realtà”; Sacha Giannetti, psicologa della cooperativa “Il Pungiglione” su “Partecipazione a scuola, essere e sentirsi coinvolti: la classe e la comunità”; Monia Cupellini, Mental Coach e Master in Pnl su “Dentro e fuori dal campo: come lo sport può aiutare la vita di tutti i giorni”.



Al convegno ha preso parte anche Arturo Mariani di Guidonia, scrittore e atleta della Nazionale Italiana Calcio amputati sul tema “Calcio e Probabilità: una prospettiva interdisciplinare”.
Hanno chiuso i lavori per il “Consorzio Blu” Katia Ceccarelli e Pio Serritelli sul tema: “Dal Friuli Venezia Giulia al Lazio: esempi di progettazioni e collaborazioni attuate in ambito scolastico”.
La presenza dei Consiglieri regionali Marco Bertucci e Marietta Tidei e dell’Assessore alle Politiche sociali della Regione Lazio, Massimiliano Maselli, ha ulteriormente sottolineato l’importanza di una collaborazione istituzionale stabile e orientata al miglioramento continuo dei servizi.
Il confronto ha evidenziato come l’educazione rappresenti un elemento essenziale per garantire pari opportunità, promuovere la partecipazione attiva e valorizzare le abilità di ogni persona, confermando la centralità di un sistema integrato capace di rispondere in modo efficace e inclusivo ai bisogni del territorio.
“Come Amministrazione comunale – dichiara in una nota il Sindaco Mauro Lombardo – ho evidenziato il nostro impegno nel sostenere progettualità che pongono al centro la persona e il suo diritto a una vita piena, dignitosa e autodeterminata, riconoscendo nell’inclusione un valore fondante della comunità.
Il convegno ha rappresentato un momento di approfondimento e di crescita condivisa, contribuendo a rafforzare una visione dell’educazione come leva strategica per lo sviluppo sociale e per la costruzione di una comunità più equa e inclusiva”.





























