Palombara – I cittadini al ministro della Salute: “Il nostro è un ospedale fantasma”

incontro-ministeroSono stati ricevuti dal sottosegretario alla Salute, Adelfio Elio Cardinale, un gruppo di cittadini di Palombara Sabina del comitato in difesa dell’ospedale “Santissimo Salvatore”, che martedì scorso sono andati insieme al vice sindaco Danilo Quaglini e al senatore Stefano Pedica, in attesa di incontrare il ministro. Incontro quello con il ministro della Salute Renato Balduzzi che avverrà tra poco più di quindici giorni.
Al sottosegretario sono state spiegate le condizioni in cui versa la struttura, già convertita in “Casa della salute”. Che, a causa dei tagli, è stata ulteriormente declassata ed ospita solo il punto di Primo intervento, alcuni ambulatori e il reparto Infermieristico di undici posti letto quasi sempre vuoti.
Il comitato chiede in sostanza l’attuazione del protocollo d’intesa approvato per quella che era la “Casa della salute”: dunque posti letto, Day surgery, One day surgery, Day hospital medico e Day hospital oncologico,
“I pazienti qui non vengono fatti fermare perché non ci sono i reparti – spiega Adriano Curci, presidente del comitato in difesa dell’ospedale – la presenza degli infermieri, in queste condizioni, rappresenta solo una spesa inutile. è una struttura fantasma. Un’intera ala recentemente costruita non è mai stata utilizzata, costata circa 8 milioni di euro: vergognoso. Uno sperpero di denaro pubblico, quando il nostro territorio, dove per altro il rapporto tra servizi e utenza è inferiore all’uno per mille, avrebbe bisogno di nuovi ospedali, non di ridurre le prestazioni di quelli esistenti. è quello che sta accadendo a Palombara Sabina e la situazione non migliora nelle vicine strutture ospedaliere di Monterotondo e Subiaco. Mentre Tivoli continua a dover far fronte alle richieste sempre maggiori provenienti da tutta l’area. Al sottosegretario abbiamo spiegato la situazione ed ora siamo in attesa di essere ricevuti dal ministro. Non ci fermeremo. Nel nostro Comune si rischia di morire, a volte mancano persino le ambulanze”.

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