Monterotondo – Alla Regione l’ultima parola sul futuro dell’ospedale

L’Azienda sanitaria continua a ritenere indispensabile il l’ospedale di Monterotondo. Nell’atto di indirizzo aziendale, illustrato mercoledì 31 luglio dal direttore generale Nazareno Renzo Brizioli alla Conferenza dei sindaci dei Comuni afferenti la Asl RmG, il Ss. Gonfalone, in difformità al famigerato decreto 80 che ne mise e ne mette tuttora a rischio il futuro, è infatti espressamente confermato come “nosocomio per acuti” con tutte le sue Unità Operative, complesse e semplici, compresa quella di Ostetricia e Ginecologia.
La proposta operativa sarà ora inviata alla Regione Lazio a cui spetta la decisione finale.
Cauta soddisfazione da parte dell’amministrazione comunale: “E’ chiaro – afferma il sindaco Mauro Alessandri – che l’atto aziendale non è sufficiente a considerare chiusa la stagione delle annose traversie e dei rischi abbattutisi sul futuro del Ss. Gonfalone negli ultimi due anni. Il documento, che tra l’altro non risolve alcuni elementi di criticità emersi di recente come il trasferimento di competenze alla Uoc di Tivoli del laboratorio analisi e la mancata presenza notturna di radiologi, è tuttavia l’ennesimo, innegabile attestato circa l’assoluta necessità della piena operatività del nostro nosocomio,non solo per Monterotondo ma, come abbiamo sempre ribadito, per l’intero sistema sanitario del territorio”.
“L’amministrazione regionale, alla quale spetta ora l’ultima parola – continua il sindaco – deve tuttavia comprendere che non basta mantenere solo nominalmente le funzioni dell’ospedale ma che servono urgenti e significativi investimenti affinché questo possa tornare a svolgere il suo insostituibile ruolo di presidio sanitario anche per le emergenze. Sono queste le richieste che arrivano dalla Asl e dal territorio, richieste imprescindibili che continueremo a sollecitare all’amministrazione Zingaretti con la stessa incisività e la medesima consapevolezza di quando le indirizzammo alla presidente Polverini. In questo senso ci auguriamo trovino attuazione le recenti prese di posizione del presidente Zingaretti riguardo la necessità di garantire la tutela del diritto alla salute sancito dalla Costituzione attraverso l’uniformità dei servizi sanitari nei territori regionali. Siamo convinti che una piena operatività del Ss. Gonfalone andrebbe esattamente in questa direzione”.

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