Roma Est – Alcolisti anonimi, i centri di aiuto per sconfiggere la dipendenza

 

Le sedi a Tivoli e Tor Bella Monaca

“La nostra associazione esiste da 80 anni – racconta Massimo, uno dei coordinatori romani, che con l’alcool ha avuto a che fare per ben 30 anni -. Abbiamo gruppi ovunque, due anche per gli abitanti di Roma Est, uno a Tivoli ed uno a Tor Bella Monaca”. Gruppi che, al momento, contano una decina di adesioni ciascuno.

“Per accedere alla nostra associazione, completamente autofinanziata, bisogna solo avere il desiderio di dire basta all’alcool – continua Massimo -. Il nostro è un programma spirituale di 12 punti, ci aiutiamo a vicenda. Non ci sono gerarchie, combattiamo tutti lo stesso male”.

 

 

Maria, infatti, è una di quelle persone che con l’alcool ci ha combattuto per 6 anni. “La mia è stata un’agonia. Sono partita da un semplice ‘oggi mi sento giù, mi faccio un goccetto’, al disintegrarmi completamente. Nella mia vita ho avuto una serie di sconfitte personali, un mio caro amico è morto molto giovane, non accettavo tutto questo e volevo scappare”. L’alcolismo, dunque, per molti rappresenta un”isola’ in cui potersi rifugiare. Ma la realtà è diversa dalle aspettative. “Ho visto gente finire sulla sedia a rotelle o ammalarsi di tumore – racconta Maria -. Io sono andata vicino al coma etilico. Solo allora ho deciso di smettere”. E, grazie al supporto di Alcolisti anonimi, anche lei ce l’ha fatta.

 

Molti i casi che riguardano i giovani 

Purtroppo, però, nella periferia dell’est romano questa malattia colpisce sempre di più anche i giovani: “Vedo ragazzi di 25 anni, prima era difficile. Nelle nostre borgate non c’è nulla, così i giovani si sballano, solo per passare il tempo. Ma poi diventa cronico”. Eppure, uscire dall’alcolismo è possibile, grazie all’aiuto di associazioni come queste. “Mi sono ripresa la mia esistenza – racconta -. Il giorno più brutto di oggi, non è neanche lontanamente paragonabile al più bello di ieri”.

l.l.g.

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