Tivoli la “guerra della cartiera”  

Nel 1942,  l’ennesimo scontro fra Amicucci e lo Stato

Dopo quasi quasi 80 anni, dal lontano 1942, la cartiera di Piazza Tani è ancora oggetto di una serie di “attenzioni”. Se attualmente il target concerne la riqualificazione, in passato il prolungamento verso est della struttura riempie lo spazio antistante la Torre di Santa Caterina. La struttura in questione risale al V secolo d. C. nasce come torre di avvistamento e, poi, viene utilizzata come campanile per il monastero. Però, l’improvvisa “invasione” ordinata dal proprietario dello stabilimento Giuseppe Amicucci spinge ancora una volta, nei primi anni Quaranta del Novecento, la Soprintendenza a bloccare i lavori. E’ l’ennesimo scontro fra la proprietà e lo Stato, alimentato anche dalle accuse dei residenti della zona preoccupati soprattutto dai macchinari sempre accesi considerati possibile “sorgente” di incendi. La “guerra” fra le parti, iniziata con il primo ampliamento, prosegue fino agli anni Sessanta dello scorso secolo.

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