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La corsa al Recovery Fund: se parlassimo di nuove professioni con i soldini in arrivo?

Tutti pazzi per il Recovery Fund e i soldini in arrivo a breve: e se si parlasse di nuove professioni?

Secondo le stime del Consiglio Nazionale dei Giovani (Cng), organo consultivo della Presidenza del Consiglio, il Recovery Plan o Next Generation Eu o Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sarà in grado di creare 90mila posti di lavoro destinati ai giovani entro il 2023 su 750mila/1 milione di posizioni complessive. Già entro luglio dovrebbero entrare nelle casse italiane 25 miliardi di euro sui 209 totali previsti per il nostro Paese. Enorme opportunità, per risollevarsi dalla crisi, grazie a digitalizzazione, innovazione e sostenibilità, ovvero le linee guida che l’Europa vuole concretizzare (per questo arrivano i soldi di cui sopra). Per cogliere al meglio la possibilità di trovare lavoro, Feltrinelli Education, piattaforma ibrida di cultura e formazione, ha identificato sei professioni che saranno sempre più importanti nella nostra società: Manager della transizione digitale, Manager della sostenibilità, Esperti di Cyber Security, Ingegnere energetico, Data Scientist, Educatore ambientale. Sono queste nuove professioni che probabilmente cavalcheranno le previsioni del Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, che parla di 1,3 milioni di assunzioni nel trimestre luglio-settembre. Per capirne di più, c’è un corso organizzato dalla piattaforma di cui sopra, Recovery plan e la cultura: sfide e opportunità, 215 euro (nulla è gratuito a questo mondo), 2 lezioni teoriche in live streaming, dalla durata di 90 minuti ciascuna e un workshop di 2 ore per un percorso a tappe al fine di comprendere la portata complessiva del piano, le sue ricadute pratiche sull’economia e le opportunità per operatori economici e sociali. Le lezioni (a numero chiuso) inizieranno in data martedì 05 ottobre 2021 e termineranno martedì 26 ottobre 2021.

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