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Aumenta di 110 miliardi la liquidità sui conti correnti degli italiani

Però diminuisce il numero di chi non riesce a risparmiare

Intesa Sanpaolo e Centro Einaudi hanno presentato la ricerca sul risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2021, analizzando il rapporto dei connazionali con il risparmio e l’influenza che la pandemia sta avendo sulle scelte di investimento delle famiglie. Secondo le interviste, relative all’anno 2020, raccolte a marzo e maggio 2021 e rivolte ai responsabili delle scelte finanziarie, il 9% delle famiglie italiane ha subito conseguenze sulla salute propria o di un membro della famiglia. Molto più ampio il numero di famiglie che ha visto ridursi o azzerarsi le entrate ordinarie a causa delle conseguenze economiche del Covid: nel complesso, si tratta del 36,8% degli intervistati, di cui il 15,7% dichiara che sono “molto” diminuite. Così da rendere abbastanza difficile riuscire a risparmiare (il report dice che la quota dei risparmiatori è scesa dal 55,1 al 48,6%). C’è chi però lo ha potuto fare, evidentemente anche con un reddito che glielo ha permesso, tanto che aumenta di 110 miliardi la liquidità sui conti correnti.

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Dopo il difficile 2020, sostiene la ricerca, riparte la fiducia sui prossimi 12-18 mesi: il saldo ottimisti-pessimisti sulle aspettative di reddito delle famiglie passa, in pochi mesi, da –16 a –2,6%.

Per il report, i risparmiatori sono generalmente soddisfatti degli investimenti fatti nell’ultimo anno, soprattutto sul risparmio gestito. I risparmiatori più dinamici sono pronti a riprendere consumi e investimenti temporaneamente congelati: rappresentano il 36% del campione e sono laureati, giovani e appartenenti al ceto medio-alto e alto. Più cauto il rimanente 64%: prevalgono classi di popolazione più avanti negli anni, appartenenti al ceto medio-basso e con limitata istruzione.

Per tutti i risparmiatori, però, gli obiettivi principali nel 2021 restano nel lungo periodo la sicurezza e nel breve la liquidità.

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