I dentisti sono troppi

A riferirlo Brunello Pollifrone il presidente dell'Albo Odontoiatri di Roma

Ogni anno contiamo mediamente 1.400 laureati in Odontoiatria, è un numero altissimo che non corrisponde alle reali richieste del mondo del lavoro. A dirlo è Brunello Pollifrone, presidente della Commissione Albo Odontoiatri di Roma, sottolineando come dal controllo generale della programmazione annuale sfugga poi tutta quella quota di studenti che si laurea all’estero “andando ad aumentare ancora di più il numero di nuovi odontoiatri che, così, non riesce a trovare occupazione”.

“Il problema è che molte regioni sovrastimano il loro fabbisogno formativo, ossia di quanti odontoiatri hanno effettivamente bisogno, e il risultato è che molti laureati finiscono per essere sottoccupati. E’ necessario prestare attenzione a questa situazione e rivedere il fabbisogno formativo così da consentire ai nuovi laureati di essere assorbiti dal mondo del lavoro“.

Quello del fabbisogno formativo è stato uno dei temi al centro della tre giorni dedicata al futuro dell’Odontoiatria italiana svoltasi lo scorso weekend a Roma alla presenza dei presidenti delle Commissioni Albo Odontoiatri degli Ordini. Sempre sul fronte formazione e mercato del lavoro il summit degli odontoiatri ha tenuto a ribadire il valore della laurea in Odontoiatria “che è di per sé una laurea specialistica“, ha ricordato Pollifrone. “Ancora oggi, invece- ha detto il presidente della Cao Roma- ci troviamo a raccogliere le lamentele di molti colleghi che non riescono a partecipare ai concorsi pubblici perché viene richiesta loro la specializzazione, una specializzazione che di fatto però già hanno. E’ un aspetto importante da ribadire con forza“.

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Altro punto affrontato è stato quello dei crediti Ecm. “Il segretario nazionale Cao, Alessandro Nisio, nel corso della tre giorni ha chiarito qual è il nostro fabbisogno formativo– ha spiegato ancora Pollifrone- sottolineando come in alcune situazioni particolari, come per esempio quella di chi ha generosamente prestato servizio nel periodo della pandemia, ci possa essere una decurtazione dei crediti formativi richiesti”.

L’autonomia gestionale

Tema molto discusso è stato poi quello dell’autonomia gestionale ed organizzativa dell’Albo degli Odontoiatri. “E’ stata presentata una mozione assembleare che aveva come titolo ‘l’autonomia gestionale ed organizzativa dell’Albo Odontoiatri nell’ambito dell’Ordine comune’– ha spiegato Pollifrone- quindi tenere medici e odontoiatri sotto la stessa casa dando, però, la possibilità agli odontoiatri di poter gestire autonomamente bilancio e, soprattutto, organizzazione della professione nell’ambito delle sue competenze legate a tutto ciò che è la rappresentanza esponenziale esclusiva dell’odontoiatria”.

Su questo punto specifico è stata creata una commissione ad hoc con l’obiettivo di elaborare un documento da discutere nella prossima assemblea degli iscritti in programma a Bologna.

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Infine la tre giorni ha affrontato anche il tema delle nuove linee guida sull’informazione sanitaria spiegando ai presenti come va effettuata una corretta pubblicità sanitaria e quando si può incorrere in sanzioni, ossia tutto ciò che è lecito diffondere nel messaggio informativo-sanitario.

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