GUIDONIA – “Sparano in strada”, un altro Far West a Colle Fiorito?

Oggi pomeriggio alla Torre Ater di via Rosata sono intervenute gazzelle dei carabinieri e ambulanze. Il 30 agosto, l’agguato davanti al “Bar Green”

La notizia buona è che non ci sono vittime né feriti. Eppure la paura è stata tanta, anche se pare si sia trattato soltanto di un falso allarme.

Scene di ordinario Far West oggi pomeriggio, martedì 5 ottobre, a Colle Fiorito, quartiere di Guidonia Montecelio già balzato agli onori della cronaca lo scorso 30 agosto per una sparatoria davanti ad un bar.

Stavolta teatro del fatto è la “Torre” di case popolari in via Rosata, la strada centrale della frazione dove verso le ore 18 sono intervenute alcune gazzelle dei carabinieri e ambulanze del 118.

Stando sempre alle prime informazioni raccolte dal quotidiano on line Tiburno.Tv, ad allertare i soccorsi sarebbe stata una telefonata al 112 che segnalava presunti colpi di arma da fuoco.

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In realtà i carabinieri della Compagnia di Tivoli hanno accertato che ci sarebbe stata una lite in strada tra due uomini ma non è stato repertato alcun indizio di esplosione di colpi di arma da fuoco.

Nel frattempo i militari conducono l’inchiesta sull’agguato a colpi di rivoltella messo a segno nella serata dello scorso martedì 30 agosto davanti al “Bar Green” di via delle Genziane, neppure 300 metri in linea d’aria da via Rosata (LEGGI L’ARTICOLO).

Finora è stato accertato che verso le 19,20 un’auto si è fermata davanti al “Bar Green”, è sceso un uomo col volto travisato da una mascherina anti-Covid e una pistola in pugno sparando all’impazzata verso un gruppo di 4 persone sedute sulla veranda del locale.

Due dei presunti obiettivi si sono immediatamente dileguati prima dell’intervento delle forze dell’ordine, mentre sul posto sono rimasti gli altri due amici. Entrambi sono stati prima accompagnati in caserma per essere ascoltati come persone informate sui fatti, dopodiché sono scattate le perquisizioni domiciliari.

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Nell’appartamento del 38enne italiano Sergio F. è stata rinvenuta e sequestrata un etto di cocaina suddivisa in 9 involucri insieme a 90 grammi di mannitolo, un lassativo utilizzato come sostanza da taglio, contanti e appunti considerati utili alle indagini (LEGGI L’ARTICOLO).

L’uomo è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti nella stessa serata del 30 agosto: dopo la convalida dell’arresto, il 2 settembre il Tribunale lo ha rimesso in libertà con l’obbligo di dimora a Guidonia Montecelio.

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