GUIDONIA - Farmacie comunali, rivolta contro una nuova sede in via Palombarese

I titolari delle attività esistenti diffidano l’amministrazione Lombardo a non spostare la 23esima sede da Parco Azzurro a Marco Simone

Possono coesistere tre farmacie comunali e una parafarmacia nella stessa zona e addirittura a distanza di pochi metri?

La domanda è retorica.

Eppure, è il quesito che da settimane si pongono i titolari di tre attività farmaceutiche, due ubicate a Marco Simone, quartiere residenziale del Comune di Guidonia Montecelio, e una nella confinante Santa Lucia, frazione del Comune di Fonte Nuova.

I farmacisti sono in pre-allarme dopo aver saputo che l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mauro Lombardo starebbe per autorizzare l’apertura della 23esima sede farmaceutica comunale prevista dal bando indetto nel 2012 dalla Regione Lazio nel quartiere di Colleverde, in particolare nel Centro residenziale di Parco Azzurro.

Per questo ieri, mercoledì 29 marzo, i tre titolari delle attività esistenti hanno dato mandato all’avvocato Salvatore Lorefice di Roma di diffidare il Comune di Guidonia Montecelio ad autorizzare lo spostamento della 23esima sede farmaceutica comunale al civico 100 di via Palombarese, al confine con Santa Lucia di Fonte Nuova.

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L’apertura di una ulteriore farmacia in quella collocazione costituirebbe un grave illecito amministrativo – scrive l’avvocato Lorefice nella diffida inviata allo Sportello Unico Attività Produttive (Suap) del Comune, alla Regione Lazio e alla Asl Roma 5 – stante lo sconfinamento della sede 23 al di fuori dei limiti della sede assegnata, fuoriuscendo dalla pianta organica e invadendo le confinanti sedi farmaceutiche numero 17 e 15, con conseguente alterazione della leale concorrenza tra farmacie presenti sul territorio”.

Nella diffida il legale dei farmacisti puntualizza anche che la eventuale collocazione della nuova sede in via Palombarese 100 non potrebbe servire direttamente i residenti del Centro residenziale Parco Azzurro, come previsto dal bando regionale, non esistendo un’entrata né un’uscita dal consorzio alla strada provinciale.

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Dalla collocazione – prosegue l’avvocato Lorefice – risulta evidente la violazione del bando sia nel rispetto del criterio dell’equa distribuzione del servizio farmaceutico sul territorio, in quanto la zona è già servita da ben altre quattro farmacie e la sede numero 23 resterebbe di fatto scoperta, che nell’intento di agevolare l’accesso del cittadino al servizio farmaceutico stesso, in quanto la sede designata per l’apertura non è facilmente raggiungibile data la collocazione fuori zona ed in consorzio privato”.

In poche parole, con la 23esima sede in via Palombarese sarebbero in 5 a dividersi gli stessi clienti che finora servono in quattro.

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