TIVOLI – “Siamo tutti per la Palestina”, pacifisti chiamano a raccolta la comunità tiburtina

Sit-in delle associazioni della Marcia della Pace e dell’Inclusione

Scende di nuovo in piazza il “Coordinamento delle Associazioni della Marcia della Pace e dell’Inclusione”, promotore dell’iniziativa tenutasi lo scorso 20 ottobre a Villalba di Guidonia (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

Stavolta i pacifisti hanno convocato un sit-in per sabato prossimo 25 novembre alle ore 14 in Piazza Giuseppe Garibaldi a Tivoli sulla terribile guerra in Medio Oriente.

“Sentiamo l’esigenza come comunità Pacifista di Tivoli Territorio di Pace di dissociarsi dalle posizioni finora intraprese dal governo del nostro Paese, dove appoggia in modo incondizionato il governo Israeliano senza condannare l’orribile massacro che sta compiendo della popolazione civile Palestinese”, scrive il Coordinamento in un comunicato dal titolo “Cessate il fuoco”.

“Chiediamo all’Italia – prosegue il comunicato – di assumersi la responsabilità di azioni e richieste per contrastare “il crescente livello di violenza dell’esercito israeliano al quale stiamo assistendo impotenti. Rivolgiamo questo appello a tutti i Cittadini, le Associazioni, i Movimenti Politici di Tivoli per una mobilitazione e chiedere e sostenere un immediato cessate il fuoco, la fornitura di aiuti umanitari e la protezione delle Nazioni Unite per l’intera popolazione palestinese”.

“Da molti anni – scrivono ancora i pacifisti – assistiamo con dolore e denunciamo ciò che accade in Palestina e Israele, dove vige, secondo Amnesty International, un illegale regime di oppressione militare e Apartheid”. A Gaza il bilancio delle persone uccise supera i 9.000 morti, di cui 3.760 bambini, circa 22.900 feriti e 1.400.000 sfollati. Secondo le Nazioni Unite, allo stato attuale sono circa 2.000 le persone disperse, presumibilmente intrappolate o uccise sotto le macerie. Interi quartieri abitati, ospedali, scuole, moschee, chiese e intere università (Islamic e Al-Azhar University tra le più grandi e rinomate) sono state completamente rase al suolo. Il governo israeliano ha intimato ad oltre un milione di abitanti nella Striscia di lasciare le loro case mettendo in atto un attacco da terra, sapendo che non vi sono via di fuga e via di uscita dalla Striscia di Gaza. Molti di questi sfollati sono stati poi bombardati nelle “zone sicure” del sud della Striscia di Gaza, rivelando un chiaro intento di pulizia etnica da parte del governo israeliano”.

“Noi – conclude il Coordinamento pacifista – come componenti della società civile Tiburtina, siamo pronti a fare la nostra parte per sostenere il cammino della pace ed invitiamo le autonomie sociali Palestinesi ed Israeliane a schierarsi chiaramente per la fine della violenza, per il rispetto reciproco e per il reciproco diritto di vivere in pace e liberamente nel proprio stato.

Due popoli, due Stati.

Per questo lanciamo un appello all’intera comunità tiburtina a manifestare insieme a noi sfidando chi invece vuole distruggere con la violenza, con l’aggressione, con l’occupazione e l’assedio, il diritto dell’altro, la possibilità della convivenza e di un futuro di pace e di benessere per tutto il Medio Oriente”.

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