Sgarbi “sotto bagno”

La Procura di Roma vuole vedere chiaro sull'acquisizione di un quadro

Il fatto in sé consiste nell’aver comprato un quadro tre anni. (Le note di agenzia non fanno riferimento all’autore e all’opera d’arte nello specifico). L’aggiudicazione è avvenuta all’asta. Ma ad acquistare effettivamente era la sua fidanzata. I denari erano forniti da un’altra persona ancora. Si ritiene che con questa articolata modalità si volesse nascondere l’operazione proprio affinché gli esattori del fisco non venissero a bussargli alla porta. Questa almeno l’ipotesi sulla quale ha l’ufficio del pubblico ministero.

Quindi Sgarbi avrebbe comprato un quadro senza pagare le tasse per l’avvenuto acquisto. Su questo illecito il Sottosegretario al Ministero della Cultura, se confermato e acclarato su queste dinamiche, probabilmente riceverà la richiesta di giudizio in quanto le indagini sono concluse. Il reato per cui deve essere giudicato e a lui ascritto sarebbe quindi quello di appropriazione indebita o sottrazione fraudolenta.

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Vittorio Sgarbi non è nuovo ad avere dei sospesi con l’Agenzia delle Entrate. Si riporta che il dare che deve all’erario ammonta oramai a 715mila euro.

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