TIVOLI - Incendio in ospedale, la Procura restituisce l’intero complesso alla Asl

Revocato il sequestro, le indagini contro ignoti non sono terminate

Ieri, mercoledì 21 febbraio, la Procura di Tivoli ha riconsegnato alla Asl Roma 5 l’intero ospedale “San Giovanni Evangelista”.

Lo ha annunciato in un. comunicato stampa il Procuratore Capo Francesco Menditto che coordina le indagini dirette dal pubblico ministero Filippo Guerra sul tragico incendio divampato nella notte tra venerdì 8 e sabato 9 dicembre 2023 e costato la vita a tre anziani pazienti.

Il sopralluogo del pubblico ministero Filippo Guerra presso l’ospedale di Tivoli all’indomani della tragedia

Col provvedimento di ieri il magistrato titolare dell’inchiesta ha revocato il sequestro delle parti dell’ospedale non riconsegnate col precedente decreto dello scorso 26 gennaio (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

Una delle parti dell’ospedale “San Giovanni Evangelista” dissequestrate ieri dalla Procura di Tivoli

Così la Asl torna in possesso della cabina elettrica antistante l’area di deposito rifiuti speciali al Piano -3, del gruppo elettrogeno di colore verde lato Farmacia posto al Piano -3, del gruppo elettrogeno di colore giallo lato Laboratorio Analisi al Piano -2 e della cabina elettrica di bassa tensione posta al Piano -2 lato Laboratorio Analisi.

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Il pubblico ministero Filippo Guerra ha disposto anche la restituzione della rete idrica antincendio, delle stazioni di pompaggio, e di altre strutture collegate poste al Piano -2 lato Laboratorio Analisi

Tuttavia la riconsegna è condizionata all’esecuzione, a cura della Asl Roma 5, ed in presenza e sotto il controllo dei Vigili del Fuoco, delle operazioni di messa in pressione della rete nonché dell’effettuazione, ove ritenuto necessario dai pompieri, di lavori di scavo superficiali.

“Tutto – scrive il magistrato nel decreto – finalizzato, a fini di prova, a determinare l’effettivo stato realizzativo della rete con particolare riferimento alle modalità di alimentazione dell’idrante esterno posto in adiacenza con l’ingresso su via Roma 92”.

“I Vigili del Fuoco – si legge ancora nel decreto – al termine delle operazioni, riferiranno sull’esito delle stesse e sull’avvenuta restituzione della rete idrica”.

Nel comunicato stampa il Procuratore Menditto spiega che il sequestro è stato revocato con onere per la Asl Roma 5 di procedere alla necessaria messa in sicurezza.

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“La Procura – spiega nella nota Francesco Menditto – ha provveduto con la massima celerità agli accertamenti indifferibili proprio per consentire all’Autorità sanitaria di provvedere a quanto di sua competenza per la ripresa della funzionalità dell’Ospedale, a servizio della comunità.

Sono ancora in corso complesse attività d’indagine (valutazione di documentazione, completamento delle disposte consulenze tecniche, ivi comprese le autopsie dei 3 deceduti) che consentiranno, in tempi brevi, di procedere a più approfondite valutazioni del procedimento iscritto nei confronti di ignoti per incendio e omicidio colposo”.

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