MONTEROTONDO - Acqua potabile, vietato innaffiare giardini e riempire piscine

Il sindaco Riccardo Varone firma l’ordinanza anti-spreco: multe fino a 500 euro

L’uso corretto è una necessità primaria perché l’acqua è una risorsa essenziale per la vita e va salvaguardata da possibili sprechi soprattutto in una situazione di carenza.

Con questi presupposti oggi, venerdì 10 maggio, il sindaco di Monterotondo Riccardo Varone con l’ordinanza numero 8 – CLICCA E LEGGI L’ORDINANZA - ha imposto alla popolazione residente o avente attività sul territorio di limitare il consumo dell’acqua potabile al solo uso domestico ed igienico-sanitario fino al 30 settembre 2024.

Il Provvedimento, emesso su richiesta di Acea Ato 2, prevede anche il divieto assoluto nel periodo estivo di utilizzare l’acqua potabile erogata dal pubblico acquedotto per usi impropri, quali l’irrigazione di orti e colture agricole, l’innaffiamento di giardini e prati, il lavaggio di cortili, piazzali e similari, il riempimento di piscine, di vasche, di fontane ornamentali e simili, il lavaggio di autoveicoli (con esclusione degli autolavaggi).

Sono esclusi i servizi pubblici di igiene urbana.

Nell’ordinanza anti-spreco il sindaco Varone invita inoltre la cittadinanza a fare un uso più consapevole e razionale dell’acqua e ad adottare ogni utile e semplice accorgimento teso ad attuare un risparmio idrico e contribuire conseguentemente alla tutela di tale risorsa.

Il Corpo di Polizia Locale vigilerà sull’osservanza delle prescrizioni, applicando le relative sanzioni che in caso di inottemperanza arrivano a 500 euro.

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