In riferimento all’articolo MARCELLINA – Bilancio approvato in sei: la crisi politica continua, da Cinzia Cara, consigliera comunale di Fratelli d’Italia di Marcellina, ex assessora all’Ambiente, Protezione civile e Personale allontanata a giugno 2024 dal sindaco Alessandro Lundini, riceviamo e pubblichiamo:
“Intervengo pubblicamente per fare chiarezza su quanto sta accadendo all’interno dell’amministrazione comunale, in un momento decisivo per il futuro del nostro Paese.
Le dimissioni di Simone Paoloni e Alessandra Danieli dagli incarichi di assessore e vicesindaco hanno, di fatto, paralizzato l’operatività della giunta.
Ancora più grave è la loro scelta di rimanere consiglieri senza partecipare ai lavori del Consiglio comunale: un atteggiamento irresponsabile che ha bloccato la maggioranza proprio nel momento in cui era necessario approvare un atto fondamentale come il bilancio di previsione, già votato da loro stessi in giunta il 29 gennaio 2026.
Il documento è stato poi approvato solo grazie a 6 consiglieri, in seconda convocazione, il 16 marzo 2026.
Parlo con cognizione di causa: ho condiviso con loro il lavoro amministrativo insieme a Enrico Salvatori e, proprio per aver chiesto trasparenza, confronto e scelte concrete, sono stata sfiduciata nel 2024 dal mio ruolo di assessore. Il motivo è sempre stato evidente: pretendevo serietà e responsabilità nelle decisioni per il nostro Comune.
Oggi è chiaro che il senso delle istituzioni è venuto meno. Siamo di fronte a dinamiche che nulla hanno a che vedere con il bene della comunità, ma che somigliano sempre più a manovre politiche finalizzate a preparare la corsa alla carica di sindaco nel 2027.
I cittadini ci hanno affidato un mandato nel 2021, non un terreno di scontro personale.
Eppure, in questi anni, si è parlato troppo poco di bene comune e troppo di equilibri di potere.
Io continuo a credere che amministrare significhi una cosa sola: assumersi responsabilità, lavorare con serietà e dare risposte concrete alla comunità.
Tutto il resto non è politica, è tempo perso”.





























