CASTEL MADAMA – Tre chili e mezzo di “cocaina rosa” nel casale di campagna

Blitz della Guardia di Finanza grazie al fiuto del cane "Holden"

Il carico di droga era nascosto un’intercapedine ricavata in un muro di mattoni di tufo all’interno di un casale.

Uno stratagemma risultato insufficiente ad eludere il fiuto di “Holden”, il cane degli investigatori.

Così i militari della Guardia di Finanza del 6° Nucleo Operativo Metropolitano del II Gruppo di Roma hanno arrestato due uomini per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e sequestrato circa 3,5 chilogrammi di “Tusi”, nota correntemente come “cocaina rosa”, non riconducibile realmente alla cocaina, bensì a una pericolosa miscela sintetica di sostanze a basso costo, come Ketamina e MDMA, colorate artificialmente per finalità di “marketing criminale”.

Secondo un comunicato stampa diffuso oggi, venerdì 3 aprile, dal Comando Provinciale di Roma, il maxi-sequestro è avvenuto all’interno di un fabbricato rurale nel comprensorio di Tivoli – Castel Madama.

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All’interno della struttura è stato sorpreso un uomo, peraltro risultato evaso dalla misura restrittiva cui era precedentemente sottoposto.

Durante l’ispezione del casale, il fiuto del cane “Holden” in forza all’unità cinofila del Gruppo P.I. di Roma ha permesso di scovare un sofisticato deposito di stupefacenti occultato in un’intercapedine ricavata in un muro di mattoni di tufo.

Il vano era protetto da un sistema di apertura automatizzata della parete: il meccanismo di sollevamento dei blocchi di muratura si attivava esclusivamente tramite l’innesco di due contatti elettrici remoti, a loro volta abilmente nascosti.

All’interno sono stati rinvenuti i 3 chili e mezzo di “cocaina rosa”, sostanza che – nonostante l’elevata tossicità e pericolosità – viene immessa sul mercato a prezzi estremamente elevati, fino a 400 euro al grammo, alimentando un business illegale.

Il quantitativo sequestrato, qualora immesso sulle piazze di spaccio, avrebbe fruttato proventi stimabili in circa 1,4 milioni di euro.

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L’operazione è scaturita da un intervento d’iniziativa, eseguito dal Nucleo Operativo Metropolitano insieme ai finanzieri della Compagnia di Tarquinia, presso un’abitazione in zona Magliana, individuata come snodo per la vendita al dettaglio di stupefacenti.

La perquisizione dei locali ha permesso di sequestrare un vasto assortimento di sostanze già ripartite in dosi: 200 compresse di ecstasy, ketamina, MDMA e cocaina, oltre a tutto il materiale necessario per il confezionamento.

Il responsabile, arrestato in flagranza alla Magliana, è stato sottoposto ai domiciliari dopo il giudizio per direttissima.

L’uomo beccato a Castel Madama è stato accompagnato nel carcere di Rebibbia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Tivoli che ha convalidato l’arresto, dovendo rispondere di evasione e traffico di stupefacenti.

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