TIVOLI – Spaccio di droga, il “capo piazza” latitante arrestato a Londra

Il 2 aprile Beniamin L. è stato condannato a 11 anni: viveva sotto falso nome

Per anni ha gestito una fiorente piazza di spaccio a Villa Adriana insieme al fratello maggiore.

Un’attività illecita proseguita anche da detenuto ai domiciliari.

Ma ora che era arrivato il “conto” della Giustizia, Beniamin L. si era reso uccel di bosco e viveva sotto falso nome nel Regno Unito.

La latitanza è finita il 22 aprile scorso, quando il 26enne romeno è stato catturato a Londra dalla Squadra Mobile di Roma insieme al Servizio Centrale Operativo e dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e condotto a Rebibbia.

Nel dicembre del 2024, l’uomo era stato colpito da mandato d’arresto europeo e, dopo 8 mesi, dichiarato latitante per il reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

Beniam L. deve scontare 11 anni di galera, come dispone la sentenza di primo grado emessa  il 2 aprile scorso dal Tribunale di Roma nell’ambito del maxi processo a carico di 16 imputati dei 42 complessivi finiti nella rete degli agenti del Commissariato di Tivoli all’esito dell’indagine denominata “Free Lake” coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

Nel processo col rito abbreviato la giudice per l’udienza preliminare Francesca Ciranna ha inflitto undici condanne per un totale di oltre 60 anni di carcere, sentenziando l’ assoluzione per tre imputati e il non luogo a procedere nei confronti di altri due “graziati” dalla prescrizione.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, i capi promotori del traffico di droga sarebbe stati proprio i fratelli romeni Beniamin L. e Giani L., particolarmente attivi nella zona di via Lago di Garda, da cui il nome dell’operazione “Free Lake”, ‘Lago Libero’: erano loro a curare il rifornimento presso i grossisti di cocaina, , hashish e marijuana, sempre loro a individuare le aree più idonee per lo spaccio, a scegliere i sodali, a recuperare gli incassi a fine giornata, gestendo in prima persona le consegne della droga nelle mani dei pusher, i rapporti con altre bande della zona, la riscossione dei crediti.

Da novembre 2018 a marzo 2020 i fratelli avrebbero continuato a trafficare droga nonostante fossero entrambi ai domiciliari per altri reati.

La banda capeggiata da Beniamin L. e dal fratello sarebbe stata composta da altri 5 uomini, tre dei quali processati in rito abbreviato e condannati: M. S., 29enne di Villa Adriana, condannato a 6 anni e 4 mesi con l’interdizione perpetua dai pubblici uffici; S. S., 33enne di Villa Adriana, condannato a 3 anni e 4 mesi e 1400 euro di multa;  V. C. S., 35enne romeno residente a Villanova,  condannato a 5 anni e 6 mesi, oltre all’interdizione perpetua dai pubblici uffici.

Del gruppo avrebbero fatto parte anche V. G. O., 29enne romeno residente a Villanova, e I. D. P., 32enne romeno trapiantato a Villalba di Guidonia, sotto processo con rito ordinario al Tribunale di Tivoli.

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