TIVOLI – Troppi litigi nei corridoi, al Giudice di Pace arrivano i rinforzi

Il Tribunale sigla un accordo con Sezione di Guidonia Montecelio dell’Associazione Nazionale di Polizia Penitenziaria

Imputati che litigano con le parti offese. Utenti che prendono a male parole gli impiegati. Avvocati che si sfidano con occhiatacce.

Scene sempre più frequenti all’Ufficio del Giudice di Pace di Tivoli, già oggetto di un’interrogazione parlamentare e di un appello pubblico degli Avvocati per far fronte alla cronica carenza di personale.

Per garantire maggiore sicurezza da oggi, lunedì 12 dicembre, l’ex Pretura di viale Trieste è presidiata anche dall’Associazione Nazionale di Polizia Penitenziaria della Sezione di Guidonia Montecelio.

La presenza degli agenti in pensione è frutto di un accordo siglato nei giorni scorsi tra il Presidente del Tribunale di Tivoli Stefano Carmine De Michele e il Presidente dell’Anpe Sezione di Guidonia Montecelio Salvatore Ardita.

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Vale la pena ricordare che il 20 maggio scorso sotto la Sede di viale Trieste si è svolto un sit-in di protesta organizzato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Tivoli per “denunciare il silenzio e l’indifferenza del Ministero della Giustizia e di tutte le altre Autorità che sono state interessate della vicenda, verso la gravissima situazione, più e più volte segnalata, in cui si trova l’Ufficio di prossimità del foro tiburtino” (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO).

Fino a maggio all’Ufficio del Giudice di Pace di Tivoli erano in servizio quattro impiegati e tre magistrati a fronte di un bacino di 600 mila utenti residenti nei 75 Comuni di competenza territoriale: a causa della carenza di personale il Presidente del Tribunale di Tivoli, in via provvisoria ed emergenziale, aveva dovuto chiudere l’accesso alla cancelleria, per gli Avvocati e per l’utenza, ogni mercoledì della settimana.

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